#destinazioneK2, è iniziato il trekking verso il campo base

Al momento la redazione non dispone di notizie di prima mano, perché dopo Skardu le comunicazioni si sono interrotte, in quanto il gruppetto non possiede un telefono satellitare.

Poco a valle di Askole

22 agosto 2017 - Nel pomeriggio di domenica 20 agosto, Gian Luca Gasca è arrivato ad Askole (3050 m), ultimo villaggio abitato sulla rotta verso il K2. Poche case in pietra, campi coltivati e un bel dispensario medico, costruito nel 1997 in ricordo dell’alpinista lecchese Lorenzo Mazzoleni, scomparso nel 1996 durante la discesa del K2. La struttura sanitaria – l’unica nei dintorni – è tutt’ora in funzione, grazie all’impegno di medici e infermieri volontari, e serve un bacino d’utenza di circa 2000 persone.

Ieri mattina la piccola carovana ha cominciato la lunga marcia verso il ghiacciaio Baltoro. La prima tappa del percorso di avvicinamento al campo base del K2 presenta scarso dislivello. Nella prima parte il percorso è dominato dalla piramide del Mango Gusor, che si staglia alto sull’orizzonte, a sud del torrente Braldo. In seguito il tracciato si snoda in una zona pianeggiante e quindi attraversa tra i detriti le morene terminali del ghiacciaio Biafo. Poi il sentiero si abbassa verso una conca e raggiunge la spianata di Korophon (3100), dove di solito le spedizioni alpinistiche e i trekking piazzano il campo intorno a un gigantesco masso solitario.

Dal primo mattino della giornata odierna, 22 agosto, il gruppo è in marcia verso il campo di Bardumal. Fino al 1998 questa tappa era caratterizzata da un difficile guado; da tempo, però, un ponte pedonale a pedaggio ha risolto il problema. Al momento la redazione de “Lo Scarpone” non dispone di notizie di prima mano, perché dopo Skardu le comunicazioni si sono interrotte, in quanto il gruppetto di Gasca non possiede un telefono satellitare. Per i prossimi giorni sono previsti altri aggiornamenti.

red

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