#destinazioneK2, inizia da Torino il viaggio sostenibile di Gianluca Gasca promosso dal CAI

Alle 21 è prevista la partenza in pullman dal capoluogo piemontese. Domattina alle 6 arrivo a Monaco. Gasca, arriverà a Minsk nel tardo pomeriggio del 3 agosto. Da lì l'itinerario proseguirà verso il picco più bello del Karakorum.

Gianluca Gasca in partenza da Torino

1 agosto 2017 - Partenza ore 21, #destinazioneK2. Il viaggio sostenibile da Torino al campo base del K2, promosso dal CAI centrale, inizia oggi. Il protagonista della spedizione, Gianluca Gasca utilizzerà il più possibile mezzi pubblici e piedi per raggiungere la seconda montagna più alta del pianeta. Partirà questa sera dal capoluogo piemontese, culla del Club alpino italiano, percorrerendo in pullman i chilometri iniziali del suo itinerario verso il picco più bello del Karakorum. Domani alle 6.30 arriverà a Monaco, per poi raggiungere Berlino alle 15. Se tutto procederà secondo programma, Gasca arriverà a Minsk, in Bielorussia, alle 19 del 3 agosto.

L'idea di un viaggio con i mezzi pubblici da Torino al K2 è nata proprio nell'anno internazionale del turismo responsabile sostenuto dell'Onu.

Un viaggio simile al “destinazioneK2” di Gasca fu compiuto nel 1970, ma la meta era poco a sud-ovest rispetto alla seconda montagna della terra. Si tratta della spedizione del dott. Herrligkoffer sul Nanga Parbat. Il gruppo venne diviso in due: una parte viaggiò in camion con le casse di materiali, l’altra in aereo. Günther Messner venne inserito nel primo raggruppamento e partì settimane prima del fratello Reinhold a cui scrisse e spedì lettere durante la marcia di avvicinamento al Pakistan. Percorsero l’est-Europa, la Turchia e l’Iran per poi entrare nel Paese attraverso la regione del Belucistan e iniziare la risalita verso la nona montagna della terra.

Un percorso oggi impossibile da praticare a causa dell’instabile situazione politica che renderebbe troppo pericoloso e quasi folle pensare di accedere al Pakistan attraverso questa regione. Gasca, quindi, si accinge a percorrere un itinerario più lungo e più burocratico, attraverso Europa, Bielorussia, Russia, Kazakistan, Cina e Pakistan, ma anche più sicuro, più sfaccettato culturalmente e, spesso, semi sconosciuto.

Un viaggio sostenibile 2.0 che gli amanti dell'avventura e della montagna potranno seguire passo dopo passo, tappa dopo tappa, attraverso Lo Scarpone e i social (Facebook e Twitter) del Club alpino italiano.

Guarda il video della partenza.

red

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