#destinazioneK2, Gasca e il gruppo che lo accompagna sono pronti per la lunga marcia sul ghiacciaio Baltoro

La partenza è prevista per domani alle primissime luci dell'alba, per evitare le ore di maggior calura che rendono l'ambiente glaciale un vero forno.

Il Payu Peak

24 agosto 2017 - Gian Luca Gasca è giunto ieri pomeriggio all'oasi di Payu, dove si fermerà per tutta la giornata di oggi. Payu è un punto tappa importante, oltre che una fermata necessaria prima di affrontare il ghiacciaio Baltoro, la cui fronte arriva poco a monte dell’oasi. È il luogo in cui i portatori baltì preparano le provviste per i giorni che trascorreranno nel deserto ghiacciato che li attende. A monte dell’accampamento, inoltre, svetta imponente la stupenda guglia del Payu Peak, inghirlandata di ghiaccio.

Nel gruppetto dei trekker, oltre a Gasca, c'è anche Carlo Alberto Garzonio, noto geologo e dal 2014 al 2016 Presidente del Comitato scientifico centrale del CAI. A guidare alpinisti e portatori è Hassan Jan, un forte scalatore pakistano originario del villaggio di Hushe, nella valle omonima. Hassan ha all’attivo l’ascensione di tutti e cinque gli 8000 del Pakistan e gestisce un negozio di articoli per la montagna a Skardu, la capitale del Baltistan.

Da domani, Gasca, Garzonio e gli altri affronteranno la lunga marcia sul Baltoro. La partenza è prevista per le primissime luci dell'alba, per evitare le ore di maggior calura che rendono l'ambiente glaciale un vero forno, con temperature molto elevate (che scendono però repentinamente al calare del sole).

Al momento la redazione de “Lo Scarpone” non dispone di notizie di prima mano, perché dopo Skardu le comunicazioni si sono interrotte, in quanto il gruppetto di Gasca non possiede un telefono satellitare.

red

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