Educare all’Ambiente significa educare al futuro della vita

Firmato il 14 gennaio 2016 il protocollo d’intesa tra il Club Alpino Italiano Gruppo Regionale Lazio e Ufficio Scolastico Regionale per il Lazio

Alunni con il CAI Viterbo

Il 14 gennaio 2016 è stato firmato a Roma, dal Presidente del CAI Lazio Desideri e dal Direttore Generale dell'Ufficio scolastico regionale del Lazio De Angelis, il protocollo d’intesa, di durata triennale, tra il CAI e USR per diffondere in tutte le scuole del Lazio di ogni ordine e grado la cultura della montagna con i suoi ambienti unici.

Obiettivi comuni sono la trasmissione di atteggiamenti consapevoli e comportamenti responsabili verso il patrimonio ambientale e paesaggistico, nonché l’educazione e la formazione alla cultura dello sviluppo sostenibile. Il CAI è ente accreditato presso il Ministero dell’Istruzione come Ente formatore, per curare corsi di aggiornamento riservati ai docenti (se ne svolgono due l’anno della durata di tre o quattro giorni, soprattutto nei parchi italiani o nelle riserve naturali), ha acceso protocolli d’intesa con diverse università (compreso il neonato corso di Rieti Scienze della montagna) e con il Ministero per i Beni e le Attività Culturali.

Oggi, dichiara il Presidente Desideri, che la montagna gode di un primato nell’immaginario dei desideri che fabbrica la pubblicità, oggi che la montagna permette a tutti, e non più ad una ristretta cerchia, di frequentarla  nelle sue molteplici e sempre più diversificate attività, non solo escursionistiche e alpinistiche,  è quanto mai necessario educare i ragazzi a comportamenti corretti e responsabili; realizzare ogni iniziativa idonea alla protezione e alla valorizzazione della montagna e dei suoi habitat, è scopo comune del CAI Lazio e dell’Ufficio Scolastico Regionale, perché la montagna detiene le risorse più pulite del pianeta.

Continua Desideri: nel Lazio sono operative 19 sezioni con 8260 soci e circa 120 tecnici e titolati qualificati per accompagnare gli studenti che con i loro docenti potranno svolgere in classe e in ambiente (un laboratorio ideale anche per educare all’autonomia e ai valori del rispetto reciproco) delle esperienze didattiche speciali.
I progetti saranno differenziati perché tali sono le esigenze di ogni scuola e le realtà montane del territorio di riferimento; sono esperienze già collaudate dal CAI in sinergia con i docenti delle scuole del Lazio. Con questo protocollo, per i Presidenti sezionali, soprattutto attraverso i titolati di Alpinismo Giovanile, sarà più facile “entrare” nelle scuole in qualità di collaborazione formativa puntando al riconoscimento che la montagna è un valore da mantenere vivo, perché là c’è un equilibrio naturale di straordinaria ricchezza. I vecchi un tempo dicevano: la montagna è una scuola di vita. Con occhi nuovi, tornerà ad esserlo.

Ines Millesimi
CAI Lazio

Segnala questo articolo su:


Torna indietro