Escursioni "Family" anche al CAI Melzo: in 70 al Rifugio degli asinelli

“Quali giovani lasceremo in eredità alle montagne?”. L'appello del Presidente generale Vincenzo Torti è stato raccolto anche nella Sezione in provincia di Milano, con una giornata alla scoperta degli animali.

I piccoli protagonisti della giornata

5 giugno 2019 - “Quali giovani lasceremo in eredità alle montagne?”. Queste parole del filosofo, e socio del CAI, Alberto Meschiari, riprese nella Relazione morale del nostro Presidente generale all’ultima Assemblea dei Delegati, mi giravano in testa in modo incessante domenica 2 giugno, allorché una nutrita schiera di bambini con relativi genitori si sono presentati a quella che possiamo definire la prima uscita del Family CAI della Sezione di Melzo.

“Questo sguardo”, ha esordito Vincenzo Torti, “rivolto ai più piccoli e ai genitori più giovani, coinvolgendoli in progetti su misura per le famiglie, scegliendo con particolare attenzione gli itinerari, i luoghi e le iniziative con cui interessare i bambini, costituisce un altro straordinario modo del nostro prenderci cura del patrimonio più prezioso, se è vero che già nei primi anni di vita le esperienze lasciano impronte in grado di segnare donne e uomini di domani”.

E in quest’ottica che anche la nostra Sezione ha voluto offrire questa ulteriore possibilità alle famiglie con bambini, in alcuni casi anche molto piccoli, proponendo e gestendo con i propri Titolati questa prima attività.

Nel suggestivo e meraviglioso scenario del Rifugio degli asinelli ci siamo così ritrovati con un nutrito gruppo formato, oltre che dai genitori, da bambini tutti affascinati dagli asinelli presenti.
Si sa che i bambini hanno un “canale preferenziale” che li mette in comunicazione diretta con gli animali. Tutti indistintamente, nonostante le iniziali paure per lo più dovute a sbagliate informazioni passate loro dagli adulti, riescono, se opportunamente guidati e coinvolti, a “diventare amici” degli animali, di qualsiasi tipo di animali. Lo abbiamo sperimentato di persona più volte.

Maggiolini e lucertole; coleotteri di vario genere e persino la pelle di una biscia sono diventati, per i piccoli esploratori, dei veri “momenti di crescita”, delle sfide ove mettersi alla prova per mostrare che “stiamo diventando grandi”.

Non sono mancati ovviamente i momenti di gioco, finalizzati sempre alla scoperta della natura. Gioco che, ma non avevamo dubbi in proposito, ha coinvolto anche i genitori.

La giornata si è conclusa con un “arrivederci” alla prossima avventura ai nostri piccolissimi esploratori, sempre accompagnati da mamma e papà.
Con queste premesse quindi “quali giovani lasceremo in eredità alle montagne?”. Sicuramente giovani, e successivamente adulti, consapevoli dell’importanza del rispetto e della tutela dell’ambiente.

Valerio Grigis
Vice presidente Sezione di Melzo

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