Eusalp, come vediamo e quali sono gli obiettivi della Strategia macroregionale alpina

Il 96% di quanti hanno risposto al questionario Uncem ritiene indispensabile coinvolgere nel processo di costruzione di Eusalp i Comuni oltre che le Regioni e migliorare la comunicazione."pronti a fare più comunicazione verso enti e comunità".

13 aprile 2017 - La Strategia macroregionale alpina ha bisogno di efficace comunicazione e deve coinvolgere di più gli Enti locali, Comuni e Unioni montane. Eusalp facilita l'approccio e la coesione tra Regioni per rafforzare l'unità europea, ma devono essere migliorate le relazioni tra le istituzioni comunitarie. È quanto emerge dal questionario on line (sulla piattaforma Survio) realizzato da Uncem nei primi due mesi del 2016 al quale hanno risposto 385 persone.

Il sondaggio restituisce una fotografia della Strategia a un anno dal suo lancio in Slovenia. Quasi l'80% delle persone che hanno risposto conoscono Eusalp e il 66% ritiene corretto aver esteso l'area di Eusalp alle intere Regioni alpine (e non solo alla zona "montana"), arrivando a comprendere così oltre 70 milioni di abitanti di 48 Regioni di sette Stati UE. La fiducia in Eusalp è forte: l'80% crede che Eusalp possa aiutare le Regioni italiane a trovare convergenze, progetti comuni, avviare iniziative per il miglioramento delle condizioni di vita, dei servizi e per lo sviluppo delle aree montane, anche sull'esempio di altre Regioni europee. E così, Eusalp può aiutare l'Europa a "rigenerarsi" partendo dalle Regioni (66% delle risposte).

È quasi unanime il giudizio sul necessario coinvolgimento degli Enti locali, maggiore e migliore. Il 96% di quanti hanno risposto al questionario Uncem ritiene indispensabile coinvolgere nel processo di costruzione di Eusalp i Comuni oltre che le Regioni. Ma cosa deve fare Eusalp? Il 70% delle risposte chiede di puntare sull'avvio di nuovi sistemi di servizi pubblici - trasporti, scuola, sanità - modellati sulle reali esigenze delle collettività; il 69% afferma che deve garantire la valorizzazione delle risorse naturali - acqua e foreste in primis - ove queste vengono prodotte e stoccate, in un rapporto più forte tra città e montagna. Ancora, il 66% considera determinante la difesa delle piccole realtà produttive artigianali e agricole nelle aree rurali. Il nuovo "patto" tra aree urbane e metropolitane viene considerato necessario dall'84% delle persone che hanno risposto al questionario Uncem; solo secondo il 16% non vi è bisogno di modelli di interazione tra aree che producono e che consumano risorse, tra ambiti territoriali diversi che devono ritrovare spazi di cooperazione.

Rispetto a comunicazione e coinvolgimento dei territori, per definire priorità, necessità, obiettivi di Eusalp servono incontri locali, a livello di Comune e Unione (82% delle risposte). Solo il 30% crede invece nell'uso dei social network per raggiungere l'obiettivo. Meglio gli incontri a livello regionale (50%). Eusalp, per essere riconosciuta e riconoscibile, ha bisogno di una forte campagna di comunicazione, che ne presenti obiettivi e contenuti. I mezzi li restituisce chiaramente il questionario: il 70% considera fondamentali i social, il 67% ritiene utili servizi televisivi e trasmissioni di approfondimento, il 58% articoli su giornali locali, il 50% articoli su giornali e riviste. Di grande importanza, le "considerazioni libere" che ciascuno poteva lasciare al questionario; Uncem ha raccolto oltre 300 indicazioni date da quanti hanno risposto.

I dati del questionario sono anche stati oggetto di esame all'interno della tesi di laurea di Aurora Bonnin, giovane studentessa torinese, discussa martedi scorso al Dipartimento di Management dell'Università di Torino. Secondo Bonnin, "dal sondaggio emerge che la comunicazione e la promozione di Eusalp è stata insufficiente. Inoltre, il coinvolgimento degli enti comunali, la cui importanza emerge grazie a differenti domande, deve essere implementato e le relazioni tra istituzioni comunitarie ed Enti locali devono essere migliorate".

"Uncem è impegnata da tempo nel far conoscere e nel promuovere Eusalp - afferma Lido Riba, presidente Uncem Piemonte - Le risposte al questionario dimostrano che la Strategia non deve essere ostaggio di burocrazie e continui studi. Deve invece essere concreta, percepita come utile e importante dagli Enti locali, approfondita da Sindaci e Amministratori, ben raccontata dai media che finora ne hanno parlato poco. Questi sono i nostri impegni, anche con un'azione di comunicazione che ci proponiamo di offrire a Eusalp e a chi guida oggi la Strategia".

Comunicato Uncem

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