Family Cai, i bambini della Sezione di Novellara "a spasso" nel sentiero della signora Tasso

Sabato 9 maggio i bambini della Sezione Cai di Novellara hanno percorso "il sentiero della signora Tasso" nel cortile virtuale messo in scena nell'ambito dell'iniziativa Family Cai

11 maggio 2020 - Sabato 9 maggio i bambini della Sezione Cai di Novellara (insieme ad alcuni partecipanti di Cassino, Teramo e Milano) hanno percorso "il sentiero della signora Tasso" nel cortile virtuale messo in scena nell'ambito dell'iniziativa Family Cai. Il racconto di Marina Davolio.

Sabato 9 maggio, nel ‘cortile virtuale’ del Cai Novellara, i kids del family hanno percorso (a piccoli passi) ‘Il sentiero’ della signora Tasso. La signora Tasso è vecchiotta, si sa, ma nonostante l’età percorre ogni fine settimana il sentiero che porta in cima al monte Pan di Zucchero. Lungo il percorso incontra sempre tanti amici, come Federico, lo zigolo dalla gola bianca, o Lulù, il gatto curioso e al tempo stesso insicuro a cui piacerebbe tanto salire sulla montagna ma teme di non esserne all’altezza.

Allora la signora Tasso lo porta con sé, insegnandogli i piccoli segreti del buon camminatore: andare piano, osservare, ascoltare. La signora Tasso, che quando non va in montagna prepara buone torte, divide sempre tutto quello che ha nello zaino con i suoi piccoli amici, anche la merenda. La signora Tasso e i suoi piccoli amici, nel pomeriggio di ieri, sono stati disegnati e animati dai bambini del family Cai di Novellara e non solo. Sono stati guidati da Barbara Bocchi, capogita d’eccezione e di tutto rispetto in questa uscita particolare.

Dal giardino di casa, Barbara aiutata da Francesco, videomaker di 10 anni e grandi competenze, è riuscita ad accompagnare i kids lungo il sentiero in totale sicurezza e nel rispetto del distanziamento sociale, fino in cima al Pan di Zucchero. Lungo il percorso Barbara ha detto ai giovani escursionisti: «la signora Tasso mi ha svelato che tutti i cortili frequentati da bambini sono a pochi passi dal Pan di Zucchero e che da tutti i giardini, anche dai balconi, è possibile arrivare fino in cima. È importante però imparare ad ascoltare e a osservare quello che si trova intorno. E raccogliere cose belle, e utili per poi ricostruire una storia con una foglia secca, un soffione, del muschio, pezzetti di cipolla, gusci d’uovo, pezzi di frutta, legnetti, paglia, un fiore bianco che assomiglia a una stella alpina ma non viene raccolto». «Ecco, guarda Barbara - urla eccitato Graziano dal suo giardino - io ho trovato del muschio, dei petali colorati e tanta terra». «Grandioso! - risponde con fare allegro la capogita». «Io ho trovato della menta», dichiara soddisfatta Lara mentre orgogliosa la mostra a tutti. «Brava! prova a sentire col naso come è buona - le dice Barbara - e insieme a me aspetta gli altri amici, lasciamo loro il tempo di arricchire il bottino perché… perché tra poco iniziamo il laboratorio…

Ecco. Iniziamo. Mettete tutto su un ripiano, o su un tavolo se lo avete e … disegnate su cartoncino i personaggi, anche nuovi e inventati da voi e collocateli, come sto facendo io da casa, nelle scene e negli ambienti costruiti con gli oggetti ritrovati. Nella vostra storia insomma». E i kids a questo punto hanno smesso di parlare e scalpicciare, tutti fermi e zitti, impegnati a mettere insieme un sacco di oggetti. Poi Barbara ha scattato delle foto in sequenza, spostando piano piano i propri personaggi e gli oggetti intorno, e ‘da remoto’ ha insegnato ai kids, attenti come linci, a utilizzare una tecnica di animazione con l’app Stop Motion. E tutti hanno capito al volo e hanno realizzato delle storie animate bellissime con la signora Tasso, Federico, Lulù e tanti altri personaggi un po’ fantastici e un poco veri. Tante e diverse storie.

Tante quanti i kids del ‘cortile virtuale’. Al laboratorio hanno partecipato anche family Cai lontani da Novellara come quello di Cassino, Teramo e Milano. E poi è intervento, in diretta da casa, Fabrizio Russo, consigliere centrale Cai e responsabile del gruppo family di Parma: «un modo particolare e nuovo per fare attività, da casa e a casa. Un bel lavoro, un bel modo per passare insieme un pomeriggio divertente. Alla prossima avventura. Tenetevi pronti».
 


Marina Davolio
 

Segnala questo articolo su:


Torna indietro