Fausto De Stefani ospite a Popoli a "Il teatro della città", all'insegna dei bambini

Il 10 dicembre 2018 il grande alpinista, autore di progetti di solidarietà per i piccoli nepalesi, parteciperà alla presentazione del progetto di un teatro nella Riserva sorgenti del Pescara, a un laboratorio con i ragazzi e a un reading di una sua favola

Susanna Costaglione e Fausto De Stefani

6 dicembre 2018 - A distanza di quasi dieci anni dal sisma che nel 2009 sconvolse L’Aquila e l’Abruzzo riapre il Teatro Comunale di Popoli, e lo fa con un Festival delle arti e della cultura dal titolo significativo Il teatro della città il cui  Direttore Artistico è Claudio Di Scanno, regista teatrale della compagnia Drammateatro che ha sede nella cittadina abruzzese e già Presidente della Sezione CAI locale.

Così, quando la professione artistica si mescola con la passione per la montagna, la risultanza che ne deriva è quantomeno quella di invitare, ad apertura del Festival, il 10 dicembre, un grande profilo dell’alpinismo mondiale quale Fausto De Stefani. Tutti conoscono la storia alpinistica di Fausto ed è superfluo ribadirla, ma forse non tutti conoscono la realtà di una biografia che declina verso la forte passione per una vita che val davvero la pena di essere vissuta fino in fondo verso gli orizzonti di una sconfinata solidarietà.

Le scuole professionali di Kirtipur, favelas non di Rio ma di Kathmandu, Nepal, sono una realtà straordinaria che nascono dall’iniziativa di Fausto e si sviluppano, pur con immense difficoltà, nel motto che è anche una sfida di umanità e consapevolezza: assicurare ai bambini nepalesi un futuro attraverso l’istruzione.

E forse non tutti sanno che Fausto è un grande amico dei bambini ai quali ha dedicato la Collina di Lorenzo, il dono di un amico scomparso, un bosco delle meraviglie dove la natura abbraccia e custodisce la fiaba, lungo un percorso dove l’ambiente naturale esplode percettivamente verso l’immaginazione, la fantasia fiabesca che un giorno, stimolata dal vecchio narratore Mandelo, abbraccia il Fausto bambino e lo conduce a bordo di una immaginaria mongolfiera sulle cime più alte dell’Himalaya.

Per poi ricondurlo, oramai alpinista di fama mondiale, nelle realtà più difficili e insidiose della vita, là dove i bambini nepalesi orfani hanno bisogno di futuro, là dove i bambini italiani hanno fame di storie e di favole, là dove l’umanità barcolla al filtro di uno spirito del tempo che l’immaginazione la soffoca.

Ed ecco allora che all’interno di un Festival delle arti e della cultura, quale quello di Popoli, la presenza di Fausto De Stefani si colloca come una coerente testimonianza dell’artisticità del vivere. Ed allora a Popoli Fausto presenzierà, alle ore 11,30 nella Riserva sorgenti del Pescara, al “furto” (!) dell’idea, direttamente proveniente  dall’anfiteatro della Collina di Lorenzo, di costruire un teatro tutto in legno all’interno della Riserva stessa. Una idea/progetto elaborata da una ingegnere, Antonella Pallotta, che verrà illustrata nei contenuti tecnici, ambientali e culturali dall’Assessore all’Ambiente del Comune di Popoli Alfredo La Capruccia, dalla Direttrice della Riserva Pierlisa Di Felice, dal Presidente dell’Ordine dei Giornalisti d’Abruzzo Stefano Pallotta (anche dirigente del CAI regionale) e dallo stesso Claudio Di Scanno.

La giornata di Fausto a Popoli proseguirà poi al teatro comunale con i ragazzi del Laboratorio Andersen del  Drammateatro e si concluderà con un reading all’interno del quale l’attrice del Drammateatro Susanna Costaglione darà alle 17,30 vita scenica alla favola scritta da Fausto Un viaggio lungo una fiaba (Montura edizioni) con le musiche in scena di Marco Di Blasio.

Claudio Di Scanno

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