Frane e valanghe: la situazione in Alto Adige si sta lentamente normalizzando

a Protezione civile e i vari esperti continuano a monitorare la situazione sul territorio provinciale

Opere anti valanghe in Val Martello

Nella giornata di giovedì 13 febbraio 2014 vari esperti provinciali sono stati interpellati dal Direttore del centro funzionale provinciale di Bolzano, Hans Peter Staffler riguardo alla situazione attuale del territorio.

Günther Geier del servizio meteo provinciale riferisce di temperature piuttosto alte per il mese di febbraio. Attualmente , lo zero termico è assestato a circa 1.300 metri sul livello del mare, il che favorisce l'innesco spontaneo di valanghe

Un debole fronte freddo attraverserà nel corso dei prossimi giorni l'Alto Adige e porterà un clima variabile. Venerdì 14 e sabato 15 febbraio saranno piuttosto soleggiati ma già da domenica sera a lunedì mattina sono previste precipitazioni. Potranno aversi fino a 30 mm di precipitazioni e lo zero termico, inizialmente previsto tra 1800 metri e 1400 metri, potrà poi scendere al di sotto dei 1000 metri. Per lunedì, dalle previsioni odierne, è atteso un miglioramento del tempo.

Dal servizio valanghe Fabio Gheser valuta la situazione ancora di attenzione in quanto il vento ha ricaricato di neve alcuni siti. Da prati che sono ancora coperti di una notevole quantità di neve si possono distaccare strati di neve instabile.
Il servizio valanghe ha impostato il livello di sicurezza a 3 (tre) per l'intera provincia. In Alto Adige molti fienili e rifugi ubicati su prati e pascoli sono sottoposti ad un significativo carico di neve che minacciano di crollare.

La ripartizione Opere idrauliche, rappresentata alla conferenza video da Julius Staffler, descrive una situazione dei bacini idrici non problematica.

La ripartizione foreste, rappresentata da Fabio Maistrelli, ha riferito che la situazione dei boschi, rispetto a lunedì scorso, è migliorata, ma rimane critica in Val Passiria e in Val d'Ultimo causa pericoli di scivolamento di strati di neve.

Il geologo provinciale, Volkmar Mair, riporta alcune situazioni problematiche, che si concentrano sulla bassa Val Venosta nella conca di Merano, nella Val d'Adige e nella Valle Isarco. A causa delle pendici sature d'acqua si possono verificare in qualsiasi momento ulteriori frane. Attualmente il numero di interventi si è un po' ridotto.

L'Ufficio di Protezione Civile era rappresentato in videoconferenza da Doris Niederjaufner.
Analogamente, il Vigile del fuoco del Corpo Permanente Christian Auer ha confermato che i principali interventi sono in corso in Valle Isarco.

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