"Giorgio Bertone. Oggetti da una vita da alpinista": nuova mostra al Museo della Montagna di Torino

L'esposizione di una selezione di oggetti, abbigliamento e attrezzature alpinistiche appartenenti alla famiglia è visitabile dal 26 novembre al 10 dicembre 2017. Il 2 dicembre l'incontro "Dal Monte Bianco a Yosemite, gli anni ruggenti di Giorgio Bertone"

Giorgio Bertone

24 novembre 2017 - Sono passati quarant'anni dalla morte di Giorgio Bertone e per ricordarlo il Museo Nazionale della Montagna gli dedica una piccola mostra, esponendo una selezione di oggetti, abbigliamento e attrezzature alpinistiche appartenenti alla famiglia. Nella sala cinema viene presentato un estratto Yosemite 74, dove è la voce dello stesso Bertone a raccontare l'avventura vissuta sulle pareti di El Capitan.

Nato a Borgosesia in Piemonte nel 1942, Giorgio Bertone è stato tra i più forti alpinisti italiani. Innovatore e visionario, fu uno scalatore di gran classe. Da giovane si era lasciato sedurre dapprima dal Monte Rosa, per poi trasferirsi, ancora ventenne, a Courmayeur, dove divenne maestro di sci e guida alpina nella locale Società delle Guide.

Nei primi anni Sessanta con il toscano Cosimo Zappelli, anche lui trapiantato a Courmayeur, aprì itinerari sulla Brenva e sull'Aiguille Croux, esteticamente perfetti. Come la salita dello Sperone nord-est della Pointe de l’Androsace, nel 1964, di estrema difficoltà tecnica. Con il biellese Guido Machetto nel 1962 aveva compiuto la quarta ripetizione italiana, lungo la via Cassin-Esposito-Tizzoni. Prima ascensione italiana senza bivacco in parete, in tredici ore e mezza. Un’ascensione che segnò l’inizio di un’avventura elettrizzante su quelle montagne. Nell’agosto del 1963, sempre con Machetto, tracciò una via sulla ovest della Vierge nel gruppo della Tour Ronde.Nel 1973, l’alpinista francese René Desmaison lo volle con sé per un’impresa titanica: la direttissima invernale alla Punta Walker, sempre sulla parete nord delle Grandes Jorasses. Nel 1974 con l’amico e compagno di cordata Renzino Cosson, anche lui guida alpina di Courmayeur, Bertone realizzò la prima salita italiana di El Capitan lungo la via del Nose, in Yosemite.

La FILA, azienda di abbigliamento sportivo, lo aveva ingaggiato proprio in quegli anni come testimonial e come consulente per la linea “White Rock”: Bertone è stato il primo alpinista italiano ad essere sponsorizzato. Morì il 6 agosto del 1977 in un incidente aereo sotto la cima del Mont Blanc du Tacul. Alla sua memoria è dedicato il Rifugio Bertone al Mont de la Saxe, voluto dall'amico Renzino Cosson.

Sabato 2 dicembre alle ore 16,30 nell'ambito degli appuntamenti autunnali di Leggere le Montagne, rassegna organizzata dalla Biblioteca Nazionale CAI e dal Museomontagna con la collaborazione della Città di Torino e del Club Alpino Italiano, ci sarà un incontro dedicato a Bertone dal titolo Dal Monte Bianco a Yosemite, gli anni ruggenti di Giorgio Bertone. Roberto Andruetto e Renzino Cosson dialogheranno con Guido Andruetto, autore del libro Bertone, la montagna come rifugio.

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