Gli incontri con la fauna dell'Appennino centrale, la salita di un 8.000 da parte di un alpinista qualunque e i resti dei primi uomini moderni nella grotta di Fumane su Montagne360 di novembre

In edicola in questi giorni il nuovo numero della rivista del Club alpino italiano

La copertina di M60 di novembre

Gli “Incontri ravvicinati” con la favolosa fauna dell'Appennino centrale, il sogno di salire un ottomila himalayano realizzato da Italo Fasciani, un “alpinista qualunque”, e la ricerca dei primi uomini moderni nella grotta di Fumane, in provincia di Verona. Sono questi i temi principali del numero di novembre di Montagne360, il mensile del Club alpino italiano in edicola in questi giorni.

Fotografare gli animali nel loro ambiente spesso richiede lunghi appostamenti e un’infinita pazienza, ma talvolta è sufficiente camminare in silenzio per realizzare fortunati incontri. Grazie a questo accorgimento l'orso marsicano, il lupo, il camoscio d'Abruzzo, fino ad arrivare ai cervi, alle poiane e alle lepri italiche del Parco Nazionale d'Abruzzo, Lazio e Molise, sono stati immortalati dalla macchina fotografica di Massimo Re Calegari, a cui è dedicato il portfolio fotografico di questo numero.

“Salire un Ottomila è un sogno alla portata di chiunque sia abbastanza allenato e determinato”. Ne è convinto Italo Fasciani, che racconta il suo viaggio “alle porte del cielo”, con il raggiungimento della vetta del Cho Oyu, la “Dea Turchese” che, con i suoi 8202 metri di altezza, è la sesta montagna del mondo.

La transizione dall'Uomo di Neanderthal al Homo Sapiens è un tema affascinante e non ancora del tutto conosciuto. M360 prosegue il suo viaggio iniziato ad agosto in Medio Oriente, andando nella Grotta di Fumane, nel Parco dei Monti Lessini, con il racconto del ritrovamento di reperti unici al mondo.

Il binomio grotte – storia lo troviamo anche in Sicilia, nella grotta di Sant’Angelo Muxaro: un'area degna di nota per i suggestivi paesaggi dominati dalle forme carsiche e per la presenza di numerose sepolture e tombe a tholos scavate direttamente nella tenera roccia gessosa.

Un’occasione da non perdere per far sentire la voce delle montagne del mondo”. Con queste parole il direttore Luca Calzolari definisce nell'editoriale la Conferenza Parigi 2015 sul Clima, COP21. Un appuntamento per il quale il CAI e l'UIAA (Union Internationale des Association d’Alpinisme) si stanno impegnando per migliorare la vita delle popolazioni di montagna e per proteggerne l’ambiente.

In Europa esiste un altro Capo Nord, poco frequentato e raggiungibile solo a piedi: si chiama Kinnarodden (o Capo Nordkinn) e, a 71°8’ di latitudine, è il punto più settentrionale dell’Europa continentale escluse le isole. M360 porta alla scoperta di un luogo a cui si arriva dopo una lunga camminata nel cuore del paesaggio artico.

Le antiche vie di transumanza pugliesi e il giro del Zimon, nel Trentino orientale sono le proposte escursionistiche di questo numero. Sono descirtti gli oltre 27 km con 1000 metri di dislivello in salita e in discesa (percorribili in sette ore) dell'Anello San Marco la Catola – Volturara – Avellaneta, in provincia di Foggia, e le varianti del nuovo affascinante itinerario ad anello che arricchiscono le possibilità escursionistiche del massiccio granitico di Cima d’Asta.

Ambiente e storia; mare e vulcani; biodiversita naturale e biodiversita culturale, tradizioni ed enogastronomia: questi gli aspetti più rilevanti dell'Isola di Ischia, le cui possibilità di immergersi nella natura sono descritte da M360.

Due mesi di viaggio da Trieste a Nizza lungo, con i mezzi pubblici e a piedi, con la voglia di conoscere e studiare le Alpi. Protagonista dell'avventura di quest'estate Gianluca Gasca, un ragazzo di 23 anni, che racconta la sua straordinaria esperienza “da mare a mare”.

Spostandosi più a sud, lungo la dorsale appenninica, Montagne360 arriva a Granaglione, nell'Appennino bolognese, dove un gruppo di appassionati si dedica alla pulizia e manutenzione dei sentieri per renderli più fruibili e sicuri.

Superalberi è un'azienda di arboricoltori friulana che, utilizzando tecniche di tree climbing e adottando severi criteridi sostenibilità ambientale, pota, cura e studia le piante monumentali. Ma promuove anche iniziative di divulgazione naturalistica e cerca di introdurre la gente ai misteri dei giganti vegetali, approfondite con un'intervista al fondatore Andrea Maroé.

Scienza, curiosità, attualità, cronache di nuove ascensioni e di spedizioni internazionali completano il numero di novembre, in tutte le edicole a 3,90 euro.

Comunicato Club alpino italiano

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