Grandi emozioni al Trekking solidale delle 3A

Il 10 e 11 giugno si è svolta l'iniziativa organizzata dal CAI San Benedetto del Tronto alla quale hanno partecipato 21 Sezioni di 7 Regioni italiane.

16 giugno 2017 - Non è facile descrivere le emozioni provate dai partecipanti al Trekking solidale delle 3A nel corso delle due intense giornate passate a percorrere a piedi ed in bici le due tappe del Cammino della Salaria che collegano i comuni di Arquata del Tronto, Accumoli ed Amatrice, devastati dagli eventi sismici accaduti dal 24 agosto 2016 in poi. L’impegno fu preso già nella riunione delle 10 sezioni del Gruppo CAI Salaria tenutasi il 27 settembre 2016 ad Amatrice sotto il tendone del Campo Lazio della Protezione Civile ed è stato mantenuto nonostante le grandi difficoltà da superare: muoversi in sicurezza evitando situazioni a rischio, ottenere i permessi di accesso e soprattutto incontrare la popolazione che, purtroppo, non è ritornata, perché le casette sono ancora in fase di allestimento.

Un breve resoconto delle due giornate: alla partenza avvenuta da Trisungo, il piccolo borgo sulla Salaria che si affaccia sul fiume Tronto, hanno partecipato anche alcuni abitanti di Arquata; si è fiancheggiato il nuovo villaggio in costruzione proprio sotto i resti del borgo medievale di Arquata e, al posto di blocco dell’Esercito, ha dato un saluto al gruppo il Vescovo di Ascoli Piceno mons. Giovanni D’Ercole, in visita ad Arquata del Tronto. Il momento più toccante è avvenuto a Pescara del Tronto, il piccolo borgo completamente raso al suolo con 48 vittime su circa 250 abitanti presenti. Lì si sono incontrati alcuni abitanti tornati nel tentativo di riattivare un trattore e raccolte le loro proteste sui ritardi nel recupero di un minimo di viabilità, necessità su cui anche il CAI Centrale si è espresso con decisione. L’ex sindaco di Arquata del Tronto Domenico Pala ed il capostazione del Soccorso Alpino di Ascoli Vincenzo Gagliardi hanno raccontato i terribili momenti vissuti il 24 agosto per salvare i superstiti e recuperare le vittime, poi deposte nel vicino giardino pubblico, luogo dove il gruppo si è recato a cantare “Il Signore delle cime” in ricordo di quelli che non ci sono più, presenti anche il parroco di Arquata Don Nazzareno Gaspari e la rappresentante del gruppo Capodacqua Viva, Sabrina Di Cesare. Capodacqua è stato il successivo borgo attraversato, anch’esso sconvolto dal terremoto, dove l’unica attività rilevata è stata la messa in sicurezza del cinquecentesco tempietto della Madonna del Sole adottato dal FAI; il gruppo ha percorso l’antico itinerario di pellegrinaggio verso il santuario della Madonna delle Coste, sopra Accumoli, nelle cui vicinanze si è miracolosamente salvata un’azienda agricola, la Alta Montagna Bio di Katia D’Apostolo e Guido Pica, che ha dato la possibilità ai partecipanti di passare la notte in alcune casette appena arrivate e nel tendone montato dalla Protezione Civile di Ascoli. La visione di un filmato su Accumoli realizzato da Giovanni Fazzini per conto dell’Amministrazione Comunale ha fatto comprendere ai presenti la bellezza di quei luoghi, ma anche la grave perdita subita dal patrimonio storico artistico e religioso.

Il giorno dopo, evitati i siti crollati di Accumoli e Fonte del Campo, i gruppi a piedi ed in mtb hanno raggiunto i punti di raccolta dove si sono aggiunti i nuovi partecipanti per dirigersi verso Amatrice secondo due percorsi differenziati: a piedi il Sentiero Italia e in mtb la strada per Saletta e poi per il santuario della Cona Passatora. Il risultato è stato il medesimo: vista splendida sui monti della Laga, borghi martoriati affiancati da villaggi in costruzione, verdi pascoli con istallati i tendoni provvisori per il ricovero degli animali.

Una brevesosta alla Madonna della Filetta (Santuario caro agli amatriciani) ha evidenziato che è stato puntellato il campanile della facciata ma non l’abside contenente affreschi di alto pregio. Si è poi proseguito lungo l’itinerario di pellegrinaggio che, nonostante tutto, è stato percorso anche quest’anno il giorno dell’Ascensione.

L’arrivo sul lato sud di Amatrice è stato possibile percorrendo il sentiero CAI 372, poi denominato “24 agosto”, perché nei giorni successivi al sisma ha costituito un’importante via di fuga e di collegamento. Si è potuto così raggiungere il nuovo Polo del Cibo disegnato dall’arch. Boeri e donato da un pool di aziende, luogo dove troveranno posto i ristoranti non più esistenti che hanno reso famosa Amatrice. È stata l’occasione per riabbracciare il presidente Marco Salvetta e gli amici della sezione di Amatrice così duramente colpita, ma sempre attiva pur tra mille difficoltà. Paolo Vandone, Presidente GR Umbria, ha espresso parole di conforto e di sostegno all’iniziativa; Sonia Stipa, consigliere CCE, ha letto un messaggio inviatogli da Vincenzo Torti con il quale il presidente generale ha espresso a tutti i partecipanti il suo personale apprezzamento “per aver voluto, non tanto e non solo condividere momenti di escursionismo e di cicloescursionismo, quanto piuttosto esprimere nei fatti, con una presenza oggi più che mai significativa, quella vicinanza e solidarietà che danno credibilità e valore aggiunto al CAI”. A conclusione, Felice Flati e un collaboratore della Grivium srl hanno presentato la nuova app per smartphone dove è stata inserita la guida “Salaria quattro regioni senza confini”, realizzata dal gruppo delle sezioni CAI Salaria in occasione del 150° CAI avvenuto nel 2013 ed alla Casa editrice CARSA che  ha dato la liberatoria per la realizzazione dell’app che girerà sulla piattaforma di GRIOT. A giorni sarà disponibile gratuitamente, dopo la conferenza stampa di presentazione.

Al Trekking solidale delle 3A hanno partecipato soci del Club Alpino Italiano appartenenti a 21 sezioni di 7 regioni italiane: Abruzzo (Arsita, L’Aquila, Penne e Popoli), Emilia Romagna (Bologna), Marche (Amandola, Ancona, Ascoli Piceno, Potenza Picena e San Benedetto del Tronto), Molise (Castel di Sangro), Lazio (Amatrice, Antrodoco, Monterotondo, Poggio Mirteto, Rieti e Roma), Trentino-Alto Adige (Bressanone), Umbria (Foligno, Perugia e Spoleto). In totale, il primo giorno erano presenti 78 soci di cui 26 in mtb, poi saliti a 169 il secondo giorno, di cui 43 in mtb.

Per il gravoso ruolo di organizzatore si è impegnata la Sezione CAI di S. Benedetto del Tronto nella persona dell’ex presidente Mario Mauloni, con la collaborazione fattiva delle altre sezioni ed in particolare del Gruppo Slowbike della Sezione di Ascoli Piceno che ha seguito l’escursione in bici nell’ambito del progetto “Pedalare per non dimenticare”.

Fonte: Comunicato CAI San Benedetto del Tronto 

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