Gruppo Famiglia CAI Marostica: genitori e figli in montagna, per condividere le emozioni

Attivo dal 2010, il gruppo ogni anno organizza escursioni con un tema diverso. Quest'anno il titolo del programma è “Sentieri dell’acqua… e le loro storie”, che vede iscritte 32 famiglie: 114 persone tra genitori e bambini/ragazzi.

I bambini in gioco in Val Malene

18 giugno 2019 - L’idea di un programma di escursioni per la famiglia al CAI Marostica nasce nel 2010.
Ci siamo chiesti cosa facessero le famiglie di domenica e se ci fossero genitori che amassero condividere con i loro figli il piacere di camminare in montagna.

L’esperienza vissuta ogni anno da allora ha risposto alla domanda: sì, ci sono genitori che pensano che percorrere i sentieri di montagna con i propri figli sia piacevole, un salutare modo di passare il tempo libero, condividendo l’esperienza con altre famiglie.
Il nostro gruppo famiglia, che si è dato anche un logo, tiene presente le esigenze degli adulti ma soprattutto quelle dei bambini scegliendo un modo di stare in montagna che avvicini al loro mondo. Diventano quindi obiettivi primari scegliere percorsi alla portata del bambino e che contemplino un tempo e uno spazio ludico.

Allora, partiamo nel 2010 con l’andare alla scoperta della montagna e dei suoi abitanti a quattro zampe: trek con gli asinelli, una caccia a rane e rospi per capire come trasformarli in principi, lungo il fiume Brenta alla scoperta degli uccelli acquatici; accompagnati poi da una guardia forestale e armati di cannocchiale, siamo pronti per l’avvistamento di marmotte.
Il 2011 ci vede alla scoperta dell’avventuroso percorso dell’acqua: dal mare che prima era fiume che a volte si trasforma in lago e che vortica e vortica e forma antri e caverne, che prima di fiume era torrente e alla fine solo una distesa di ghiaccio (escursione a Pian Fiacconi – Marmolada a provare il su e giù con le corde).
Il 2012 racconta di fate, gnomi e folletti…forse streghe e altre creature magiche per far sognare i bambini e chi non ha smesso di credere nelle favole.
Il 2013 porta nel mondo delle fiabe e dei racconti…che fanno diventare grandi: dalla fiaba delle lucciole a quella di Pollicino, da quella dei sogni che diventano realtà a quella del seme che diventa un albero.
Nel 2014 andiamo per i sentieri della storia: i bambini riportano i racconti ascoltati dai loro bis-nonni.
Nel 2015 andiamo per castelli al ritmo di un antico ritornello:Giro, giro, girondello, oh che bel castello, il nostro è ancor più bello, giro giro, girondà”. Infatti, cammina, cammina si va alla scoperta dei più bei castelli, delle loro storie e leggende.
Nel 2016 portiamo le famiglie in un viaggio nel bosco fra le meraviglie dei nostri amici alberi: dalla macchia mediterranea al bosco di faggi, da quello di abeti alla prateria alpina; e, naturalmente, non poteva mancare la ricerca dei più vecchi, quelli che protendono i rami da secoli verso il sole.
Nel 2017 ritorniamo alle storie, le storie vere: dal Vajont al Trodo dei fiori, dal Cristo pensante al Monte Zebio fino alle vecchie contrade di Posina, dove un tempo i bambini giocavano.
Il programma 2018 portava il tema: “Cammina, cammina …alla scoperta di meraviglie” perché in montagna ce ne sono tante di meraviglie!
Quanto raccontato è l’atmosfera, il filo conduttore che ispira le escursioni.

C’è poi l’escursione. Tanto per fare un esempio, parliamo delle escursioni del 2018: dal semplice sentiero delle “Piere rosse” alle pendici del Grappa, tra castagni centenari con tanto di visita alla fattoria didattica al sentiero dei mulini nell’Altopiano dei Sette Comuni alla scoperta dell’acqua in un ambiente carsico, dalle Creste del Summano con i suoi saliscendi rocciosi al ponte tibetano nelle Piccole Dolomiti, dal Viel del Pan al cospetto della Marmolada a S. Romedio - canyon Rio Sass - lago Smeraldo. Per concludere, ad ottobre, siamo andati alla scoperta di grotte e mulini nei colli Berici.

Il programma per quest’anno porta il titolo “Sentieri dell’acqua… e le loro storie”.
Abbiamo scoperto che ci sono moltissimi percorsi che costeggiano torrenti e fiumi e, anche, la passione dei bambini per l’acqua così, a gennaio, siamo stati lungo il Leogra, sentiero che da Valli del Pasubio arriva a Contrà Bariola, dove abbiamo visitato il presepe costruito lungo le vie; a marzo siamo stati lungo il Muson per raccontare la storia della sorgente e del maglio di Pagnano d’Asolo; maggio ci ha visto lungo il Ruio per raccontare la storia del borgo e del castello di Cison di Valmarino. A giugno, andremo lungo il Grigno per vedere la forra e raccontare come nasce un torrente… dal laghetto di Cima d’Asta al fiume Brenta. A luglio, scopriremo il Bletterbach, una gola con i suoi segreti millenari, mentre agosto ci vedrà lungo l’Astico, percorso che, alla fine, ci porterà a Forte Cherle vicino a Folgaria. A settembre ecco i due giorni, nella Val di Sole. Lì scopriremo i misteri dei laghetti alpini e dei ghiacciai (al Lago dei Caprioli e alle Cascate di Saènt in Val di Rabbi). Proveremo anche il brivido del rafting. Per finire, ad ottobre, andremo lungo il Ferrara, nei Colli Berici, nella valle dei sette mulini, dove racconteremo la storia del Lago di Fimon e del suo villaggio preistorico.

Come si vede le escursioni sono mensili, essendo questa una cadenza adeguata per le famiglie che hanno moltissimi impegni.
L’adesione a questo tipo di esperienza è sempre stata numerosa, tanto da richiedere il numero chiuso. Quest’anno abbiamo iscritto 32 famiglie, cioè 114 persone tra genitori e bambini/ragazzi. E’ obbligatoria l’iscrizione al CAI. Accettiamo un numero così elevato di famiglie perché, come detto sopra, esse hanno moltissimi impegni e, quindi, non sono tutte presenti alle escursioni. A volte però siamo proprio numerosi: all’escursione di due giorni, l’anno scorso, eravamo in 83.

Siamo convinti che l’andare insieme in montagna, genitori e figli, trasmetta l’esempio che, nella vita frenetica di tutti i giorni, si possano ritagliare dei momenti per fermarsi e gioire dello stare assieme divertendosi e contemplando qualcosa di bello. É l’occasione per scoprire, esplorare e sperimentare la natura dal vivo, per godere dei benefici dell’attività fisica ma anche del piacere della compagnia.
É un’esperienza che fa sentire bene.

Zenia Codutti

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