"I due fili della mia esistenza": Massimo Mila alpinista e musicologo celebrato da un libro del Club alpino italiano

A trent’anni dalla morte, l’opera del critico musicale e Accademico del CAI è ricordata con una selezione dei suoi scritti, sulla filosofia e letteratura di montagna, e dei suoi récit d’ascension, narrati in maniera magistrale.

La copertina del libro

15 ottobre 2018 - Nel dicembre 2018 ricorrerà il trentennale della morte di Massimo Mila, alpinista e per molti anni finissimo critico musicale prima dell’Unità e poi della Stampa, autore di numerosi importanti saggi musicali. Accademico del Club alpino italiano, convinto antifascista e uomo di cultura, è stato l’incarnazione più alta del binomio musica-montagna, sul cui tema ha scritto pagine indimenticabili.

Il Club alpino italiano celebra la figura e le opere di Massimo Mila, con la pubblicazione di un libro intitolato “I due fili della mia esistenza”, promosso dal Centro Operativo Editoriale del Sodalizio. Il volume comprende un’ampia selezione degli “Scritti di montagna” del Maestro, già editi da Einaudi, da tempo esauriti e mai ristampati, oltre ad altri testi, alcuni inediti, pubblicati su riviste minori, o scritti appositamente per il CAI o per la SAT (Società degli Alpinisti Tridentini).

Nelle 272 pagine del libro, curato da Valter Giuliano e Gianluigi Montresor con il coordinamento editoriale di Anna Girardi, emerge sia il Mila alpinista sia il Mila musicologo e saggista. Nella prima parte viene dato ampio spazio alla sua personalità poliedrica, attraverso scritti sulla filosofia e sulla letteratura di montagna, sul suo rapporto con il Club alpino e con il Club alpino accademico e sul suo impegno civile. Sono pagine che rivelano il grande uomo di cultura che è stato il Maestro, intrise di collegamenti con la musica, l’arte e la letteratura.

La seconda parte, più alpinistica, è dedicata a una nutrita serie di récit d’ascension suoi personali (in Italia e in paesi extraeuropei), narrati in maniera magistrale, che poco o nulla hanno a che fare con gli scarni resoconti di tanti alpinisti. Presente inoltre il commento a libri e imprese di altri scalatori (tra cui Chabod, Boccalatte, Messner).

Un’ampia serie di prefazioni apre il volume: oltre al saggio introduttivo dello storico Alessandro Pastore, vengono riportate le prefazioni storiche dell’edizione 1992 (Italo Calvino e Gianni Vattimo) e un aggiornamento dello stesso filosofo Gianni Vattimo; infine, una nota introduttiva dei curatori.

La pubblicazione è arricchita da un inserto fotografico di 16 pagine, che comprende scatti inediti dei taccuini e degli album fotografici che Massimo Mila amava compilare con cura al termine di ogni ascensione, provenienti dal fondo archivistico della vedova Anna Giubertoni Mila, che ha generosamente messo a disposizione foto, taccuini e documenti: una vera e propria miniera del lascito intellettuale e morale del grande Massimo Mila.

I due fili della mia esistenza”, che entra a far parte della collana dei libri CAI dedicati ai “Personaggi”, è acquistabile su store.cai.it a un prezzo di 24 Euro, che scende a 16 Euro per i Soci di CAI e SAT.

In alternativa può essere ordinato presso le librerie specializzate o, per i Soci CAI e SAT, presso la Sezione di appartenenza.

Red

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