I giovani alpinisti “Lupi della Laga” del CAI Amatrice alla riscoperta di un antico sentiero nella loro ultima uscita del 2015

I ragazzi hanno percorso il sentiero fino ad arrivare sotto al Pizzo di Sevo e hanno abbracciato la quercia di Sant’Angelo, uno degli alberi monumentali d'Italia.

I bambini sotto la grande quercia

E’ stata l’ultima escursione del 2015 quella che da Sant’Angelo ha condotto gli aquilotti amatriciani fin sotto Pizzo di Sevo. Un sentiero appena riscoperto dal CAI Amatrice e dalla proloco della frazione Sant’Angelo che un tempo veniva percorso per raggiungere le alte vette dei Monti della Laga.

Un tracciato mozzafiato che ha affascinato non poco i ragazzi dell’alpinismo giovanile, testimoni in anteprima della riapertura di un tratto di questo meraviglioso sentiero che transita sotto i rami della quercia più antica d’Italia. Infatti la quercia di Sant’Angelo, o Cerro di Galloro, è stato inserita dal Corpo Forestale dello Stato nel registro degli alberi monumentali d’Italia.

I lupacchiotti hanno abbracciato l’albero secolare formando un  girotondo attorno alla base che misura 6 metri e mezzo di diametro. Gli aquilotti hanno poi proseguito il sentiero fino a giungere a Macchie Piane, un pianoro proprio sotto il monte Pizzo di Sevo da dove si gode di una vista mozzafiato a 360 gradi sui monti Reatini, sul monte Navegna, sul monte Vettore e sul Gran Sasso d’Italia.

Al rientro della camminata una merenda a base di cioccolata e pandoro ha rifocillato i piccoli escursionisti che riprenderanno le attività dopo la pausa natalizia.

Francesco Aniballi
Addetto stampa CAI Amatrice

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