I percorsi dell’Uomo in Alto Adige nella Storia

Questo il tema del convegno che il neocostituito Comitato Scientifico del CAI Alto Adige ha programmato per venerdì 13 dicembre. Si parlerà anche del prolungamento della Via Matildica in direzione Nord, sino a Spira (Germania).

La locandina del convegno

9 dicembre 2019 - Venerdì 13 dicembre a Bolzano, presso la sala conferenze della Fondazione UPAD, in via Firenze, 51, con inizio alle ore 15, si terrà un incontro di studio promosso dal neo costituito Comitato Scientifico CAI Alto Adige, presieduto dal dott Luigi Spagnolli. Il tema che viene affrontato riguarda l’evolversi delle culture alpine nella alta val d’Adige, dall'antichità ai giorni nostri, nei loro rapporti transfrontalieri.

L’arco alpino atesino, infatti, come molti altri, anzichè costituire una rigida barriera geografica, ha svolto sin dai tempi antichissimi un'importante funzione di luogo di transito, di confronto e di scambio tra differenti contesti umani, come ben testimoniano gli scenari culturali che caratterizzano tale area geografica.

In questo contesto si inserisce l’attività del Comitato Scientifico Centrale, che, a seguito di esplicito documento di indirizzo del Consiglio Centrale CAI del 4 maggio 2018, è impegnato nello studio dell'estensione della via Matildica al contesto austro-tedesco, in direzione di Spira.

Il convegno di Bolzano, sostenuto dallo stesso Comitato Scientifico Centrale, è stato preceduto, lo scorso 29 novembre, da un altro importante evento culturale, tenutosi a Mantova, organizzato dal Comitato Scientifico Centrale del CAI e dalla Sezione CAI di Mantova in collaborazione con la Associazione Matildica, nel corso del quale studiosi di fama nazionale ed internazionale, coordinati dal prof Paolo Golinelli, hanno affrontato il tema delle percorrenze medievali lungo l’Adige in direzione di Canossa e del territorio toscano sino a Lucca.

L’estendimento della Via Matildica da Mantova sino a Spira (nella cui cattedrale riposa l’imperatore Enrico IV, storico antagonista di Matilde di Canossa ) crea infatti i presupporti per realizzare uno dei più importanti cammini storici d’Europa, diretta espressione di uno dei momenti salienti della storia del vecchio continente, che, attraverso la Germania, l’Austria e l’Italia, unisca le tre nazioni raggiungendo luoghi di altissima rilevanza storica, naturalistica e paesaggistica.

Il convegno di Bolzano, al quale interverranno il prof Annibale Salsa, il dott Walter Landi ed il dott Lorenzo dal Ri, evidenzierà il ruolo avuto dai collegamenti alpini nell’affermarsi della civiltà europea, con particolare riferimento al rapporto tra contesto austro-tedesco ed italiano, ponendo quindi le basi per meglio comprendere i complessi intrecci culturali che sono alla base della antica “via del Brennero”,indirizzando al meglio il progetto che sta sviluppando il Comitato Scientifico Centrale.

Sotto è scaricabile il programma dei lavori.

Giuliano Cervi
Presidente Comitato Scientifico Centrale del CAI

Segnala questo articolo su:


Torna indietro