I protagonisti del Selvaggio Blu attorno al tavolo nel comune di Baunei

Il 15 aprile scorso riunione per raccogliere osservazioni e proposte, alla vigilia dell'emanazione dell'ordinanza sul sistema di gestione e monitoraggio delle presenze. Presente CAI Sardegna e CAI Nuoro.

La riunione di Baunei

17 aprile 2019 - Attorno al grande tavolo della sala giunta del comune di Baunei, i maggiori protagonisti del “Selvaggio Blu”. Convocata dal sindaco Salvatore Corrias, neo-consigliere regionale, e coordinata dal suo vice Ivan Puddu, l’incontro di lunedì 15 aprile ha visto la partecipazione dei due ideatori storici dell’Itinerario sospeso tra montagna e mare, Peppino Cicalò e Mario Verin.

Hanno risposto alla chiamata i rappresentanti delle guide alpine e ambientali e delle professioni dell’accompagnamento. Presente in forze il Cai, con la presidente regionale Pierina Mameli, Tonino Ladu del direttivo regionale, il presidente della sezione di Nuoro Matteo Marteddu, Carlo Melis del direttivo sezionale. A fianco agli amministratori Antonio Cabras dell’Associazione “Club di prodotto”, le autorità di controllo, polizia locale e Barracelli insieme ai rappresentanti, con le loro divise ben individuabili, del Soccorso Alpino d’Ogliastra.

La riunione, preceduta da molte aspettative, è servita a raccogliere osservazioni e proposte, alla vigilia della emanazione dell’ordinanza comunale sul sistema di gestione e monitoraggio delle presenze che effettuano il trekking denominato “Selvaggio Blu”

Dopo l’introduzione del Sindaco che ha rivendicato il ruolo della comunità bauneese nella salvaguardia secolare della natura e dell’ambiente, Ivan Puddu ha ripercorso i punti salienti della delibera del Consiglio Comunale quale premessa per l’ordinanza che sta per essere emanata. Il trekking “Selvaggio Blu”, ha sottolineato l’amministratore, ha inizio a Pedra Longa e termina a Cala Sisine, si snoda attraverso sentieri letteralmente sospesi tra mare e montagna. E’ considerato uno dei percorsi più affascinanti e impegnativi d’Europa.

L’dea base risale agli anni ottanta alla intuizione dei due alpinisti, Mario Verin e Peppino Cicalò, incoraggiati anche dall’amministrazione comunale di allora”. Il percorso base “Pedra Longa –Cala Luna” è solitamente diviso in cinque o sei tappe. Passaggi spettacolari, a strapiombo sul mare. In alcuni tratti sono ancora insostituibili gli antichi “scalones” dei caprai, in ginepro. Necessarie calate in corda lungo parei a strapiombo sul mare.

L’amministrazione comunale decide di fornire agli escursionisti i servizi di pulizie, aree di sosta, gestione e raccolta rifiuti antropici, aree per il pernottamento con l’individuazione dei bivacchi. Obiettivo: migliore distribuzione del carico delle presenze, salvaguardia delle aree, monitoraggio, gestione dei soccorsi.

Media di 1500 escursionisti/anno destinati a salire, comportano la spesa certificata, in servizi offerti, di circa 30 euro a persona. Nero su bianco. L’esposizione degli amministratori è stata arricchita dagli interventi dei partecipanti all’incontro. Dalle parole di Verin e Cicalò, la commozione per vedere concretizzarsi il sogno di trent’anni fa.

“Quando allora, riferisce Peppino Cicalò, eravamo impegnati con Verin, nel Supramonte di Baunei a studiare e scegliere, percorrendolo, quel complesso itinerario, che poi nominammo Selvaggio Blu, appariva chiaro l’inseparabile intreccio tra la selvaggia bellezza e l’estrema fragilità dei luoghi. Oggi c’è la scossa in Ogliastra, positiva e che sostengo”.

Parole di apprezzamento sono arrivate dalla presidente regionale del Cai e da Matteo Marteddu che ha annunciato la prossima, entro l’estate, costituzione del Cai –Ogliastra. L’ordinanza del sindaco troverà applicazione nel giro di qualche giorno.
Aprile 19    Matteo Marteddu

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