I ragazzi del CAI Desio alla conquista degli Appennini

I 40 ragazzi hanno percorso il sentiero "La Ripida" (2 ore e 40 minuti, 700 metri di dislivello) fino alla cima del Monte Chiappo, dove si toccano Piemonte, Lombardia ed Emilia. Lungo il percorso i giovanissimi hanno anche risistemato il sentiero.

Il sentiero invaso dagli scarponcini brianzoli

18 maggio 2018 - Ai ragazzi dell’Alpinismo Giovanile del CAI Desio le Alpi non bastano più. Domenica 6 maggio sono andati ad esplorare il territorio appenninico in provincia di Alessandria partendo da Bruggi, piccola frazione di Fabbrica Curone, posta a quota 1000 metri sul livello del mare, giungendo in cima al Monte Chiappo (1700 m.s.l.m).

L’itinerario scelto per raggiungere la vetta, il sentiero n. 116, ha un nome che lascia intendere bene quali fatiche i 40 ragazzi ed i loro accompagnatori hanno affrontato per raggiungere la cima, infatti viene chiamato “La Ripida”.

La prima parte dell’itinerario si è svolto all’interno di un bellissimo e fresco bosco di faggi. Queste estese faggete ricoprono uniformemente i versanti di questa parte del territorio appenninico alle pendici del Monte Chiappo e sono attraversate da tutti quei piccoli rii che costituiscono il bacino idrico del torrente Curone. Lungo l’itinerario i ragazzi hanno anche risistemato il sentiero, rimuovendo i rami spezzati e caduti nel periodo invernale e aggiustando gli “ometti “ segnaletici in pietra presenti nei bivi. 

Con un andamento tortuoso il percorso porta il gruppo all’uscita della faggeta e da qui, sempre in leggera salita, i ragazzi e i loro accompagnatori giungono sul crinale.
Questo punto della dorsale montuosa che divide la Val Curone dalla Val Borbera è un eccezionale punto panoramico che ha permesso ai giovani di osservare un vastissimo territorio includendo ad ovest la cima del Monte Prenardo e la cima del Monte Ebro, ad est il Monte Chiappo e in secondo piano il Monte Lesima.

Sulla cresta passa anche la famosa “Via del sale lombarda”, antico tracciato che permetteva il commercio del sale mettendo in comunicazione Pavia con Genova. Attraverso questa via transitavano le merci provenienti da settentrione, soprattutto lana e armi, per raggiungere il porto di Genova dove, per il viaggio di ritorno veniva caricato il sale, materiale prezioso di difficile reperimento nei territori lontani dal mare, indispensabile per la conservazione degli alimenti e la concia del cuoio.

Il vento freddo e forte che tirava da nord ha spinto il gruppo ad accelerare in direzione della vetta, sormontata dall’inconfondibile statua di San Giuseppe. Sulla cima si incontrano i confini di ben tre regioni, Piemonte, Lombardia ed Emilia Romagna.

Giunti al rifugio, dopo 2 ore e 40 minuti di cammino e 700 metri di dislivello, sorpresa delle sorprese, i ragazzi scoprono che dal versante lombardo saliva una comoda seggiovia.
Per riprendersi dall’amara sorpresa i ragazzi si sono consolati con una buonissima cioccolata calda con panna presso lo spartano ma accogliente Rifugio Monte Chiappo.

Prossimo appuntamento con il corso di Alpinismo Giovanile CAI Desio è la traversata Sori -Recco-Camogli dove, se il meteo lo permetterà, i partecipanti potranno fare un tuffo nel mare nella bellissima spiaggia di Recco e consumare la famosissima focaccia.

Valter Meda
Alpinismo giovanile CAI Desio

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