I ragazzi del corso di alpinismo giovanile delle sezioni CAI di Alessandria, Novi Ligure, Ovada e Tortona sulle vette delle Apuane, ospiti del Rifugio Donegani

Sabato 9 e domenica 10 giugno 2018 i ragazzi, dopo una prima "sgambata" alla Foce Siggioli, hanno raggiunto la vetta del Pizzo d'Uccello (i grandi dell'avanzato) e il rifugio Orto di Donna (i piccoli del base).

I grandi sul Pizzo d'Uccello

14 giugno 2018 - Le ragazze ed i ragazzi dei corsi intersezionali base ed avanzato delle sezioni CAI di Alessandria, Novi Ligure, Ovada e Tortona hanno trascorso sabato 9 e domenica 10 giugno tra le vette delle Alpi Apuane, ospiti del rifugio CAI Donegani, nel territorio del Comune di Minucciano (Lucca).

Giunti al rifugio nella mattinata del sabato, nel primo pomeriggio hanno effettuato una prima uscita, tanto per "scaldare le gambe", tutti insieme sul sentiero 187 che porta alla Foce Siggioli (1.405 m). Il sentiero, dopo un breve tratto su roccette, si sviluppa nella faggeta che presenta un letto di foglie secche, umide e scivolose, da percorrere con attenzione. Il primo tratto è di ripida salita cui seguono saliscendi e tratti meno impegnativi alternati ad altri strappi di dura salita. Giunti alla fine del bosco il sentiero sale nuovamente per facili roccette sulle  pendici della Cresta di Capradossa ed è panoramico sull'Appennino e sul vicino Pisanino. Percorso qualche tornantino si giunge a Foce Siggioli. La posizione permette di ammirare la parete Nord del Pizzo d'Uccello in tutta la sua bellezza. Questa parete è lunga oltre 700 m e fu vinta per la prima volta solo nel 1927.

La domenica, di buon'ora, il Corso avanzato si è messo in cammino alla volta della vetta del Pizzo d'Uccello. Risalita da principio la strada bianca utilizzata dai mezzi pesanti diretti alle cave di marmo, in breve si sale al di sopra della zona di scavo e tramite bosco si perviene al colle Giovetto (1497 m) dove si stacca il sentiero diretto al versante settentrionale della montagna, che verrà seguito al ritorno. Proseguendo invece verso la nostra meta, la salita diviene ora un poco più faticosa, con qualche passaggio di I° fra roccette divertenti e di buona qualità; lo sguardo adesso può allargarsi parecchio e il panorama, progressivamente più vasto, culmina nelle giornate limpide con la vista sulla Corsica e sul lontano Appennino e Alpi Liguri. Giunti in vetta il panorama è semplicemente stupendo. Al ritorno, ridiscesi al Giovetto, si segue il sentiero 131 che, dal colle, taglia in leggera discesa il ripido versante orientale del Pizzo. Qui il percorso è assai suggestivo, fra boschi fitti e pendii scoperti e dirupati. Il sentiero è talvolta strettino; per un breve tratto è attrezzato con corda metallica per dar sicurezza nell’attraversamento di una zona boscosa caratterizzata da terriccio piuttosto sdrucciolevole. Si giunge così alla foce Siggioli, punto d'arrivo dell'escursione del giorno precedente, per fare poi ritorno al Rifugio Donegani e chiudere il percorso.

Nel frattempo il Corso base ha effettuato un lungo sentiero che porta al rifugio Orto di Donna ed i giovanissimi alpinisti hanno potuto osservare sia le imponenti cave di marmo (con le evidenti deturpazioni all'ambiente), che splendide faggete e ampi panorami sulle vette circostanti, imparando i primi rudimenti dell'orientamento primario e a seguire i segnavia degli splendidi sentieri CAI che attraversano questo splendido Parco.
Come sempre alle ragazze ed ai ragazzi dell'A.G. vanno i più sinceri complimenti.

Tutte le foto sulla pagina Facebook della Scuola di alpinismo giovanile "La Cordata"

Scuola di alpinismo giovanile "La Cordata"

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