200 Soci CAI marchigiani ai piedi del Vettore per "In cammino nei Parchi"

Scelta non csuale quella del CAI Marche: finalmente si è potuto accedere alla piana di castelluccio, oltre che conoscere alcune delle sorgenti e fonti d’alta quota dei Sibillini.

Il serpentone dei Soci marchigiani

16 maggio 2018 - Su proposta del Gruppo Regionale CAI Marche, l’iniziativa “In cammino nei parchi 2018” e la Giornata Nazionale dei Sentieri” sono state effettuate in forma congiunta da parte delle sezioni CAI marchigiane con la partecipazione di oltre 200 soci provenienti d tutta la regione.

Come avvenuto lo scorso anno a Macereto, l’iniziativa si è tenuta nell’area del Parco Nazionale dei Monti Sibillini, precisamente nel Pian Piccolo ai piedi del Vettore, quale gesto di vicinanza e solidarietà verso il territorio colpito dal recente sisma. La scelta del luogo non è stata casuale: finalmente si è potuto accedere nella piana di Castelluccio grazie alla recente riapertura di alcune strade di accesso, in particolare quella che dalla Salaria sale passa per i paesi distrutti di Borgo di Arquata del Tronto, Piedilama e Pretare fino a raggiungere il passo di Forca di Presta, punto di ritrovo dei partecipanti.

L’escursione ha dato la possibilità di conoscere alcune delle sorgenti e fonti d’alta quota dei Sibillini oggetto del recente studio portato a compimento dal Comitato Scientifico del GR Marche. Hanno portato i saluti Miranda Bacchiani, vicepresidente GR Marche e in rappresentanza anche della TAM, Sonia Stipa, componente della CCE, Franco Laganà, presidente del Comitato Scientifico GR Marche.

Prima della partenza, il geologo Pietro Paolo Pierantoni ha dato alcune informazioni relative a fonti e sorgenti oggetto dello studio effettuato prima del terremoto che ha provocato modifiche alla circolazione idrica. La partenza è avvenuta davanti al rifugio ANA, purtroppo inagibile, per raggiungere il rifugio del Parco a Colle Le Cese, anch’esso chiuso per le conseguenze del sisma. Si è poi scesi al Pian Piccolo dove sono state effettuate una serie di misurazioni presso la Fonte del Vescovo e lo Stazzu de lu magu che hanno permesso il raffronto con la situazione precedente al terremoto.

Lorenzo Monelli
Presidente CAI Marche

Segnala questo articolo su:


Torna indietro