2020: un altro anno in montagna con il CAI Reggio Emilia

L'8 gennaio la presentazione del Calendario 2020: quasi 130 proposte, per circa 180 giornate in ambiente, da gennaio a dicembre. Ospite la scrittrice Paola Favero.

La locandina dell'appuntamento

30 dicembre 2019 - Mercoledì 8 gennaio 2020 verrà presentato al Centro Sociale Buco Magico di Reggio Emilia il Calendario 2020 dell'attività sezionale del Cai Reggio Emilia: un appuntamento importante, che vedrà come ospite Paola Favero, tenente colonnello del Reparto Carabinieri per la biodiversità di Vittorio Veneto, alpinista e scrittrice, che presenterà il suo recente libro “C’era una volta il bosco. Gli alberi raccontano il cambiamento climatico”, scritto con Sandro Carniel. Con Paola Favero, che parlerà anche della tempesta Vaia, ci sarà l'artista Paolo Spigariol con la multivisione “Se i boschi...un giorno”.

«Anche quest’anno - spiega il responsabile della Commissione escursioni del Cai Giuseppe Cavalchi - il Calendario del Cai reggiano è pronto. Serate, incontri, mail, tanto entusiasmo, soprattutto nel proporre nuove mete, questo è quanto ha fatto la Commissione Escursioni in questi tre mesi di lavoro ed impegno. Entrando nel dettaglio: sono quasi 130 le nostre proposte, per circa 180 giornate in ambiente, da gennaio a dicembre. E saranno oltre 70 i soci impegnati ad organizzare e guidare le uscite! Sì, avete letto bene, i numeri sono veri e dimostrano l’impegno della nostra sezione nei confronti dei soci e non solo. Le proposte - prosegue Cavalchi - riguardano un po’ tutte le attività, dalle escursioni (estive, invernali, su vie ferrate) all’arrampicata libera e alle uscite alpinistiche, senza dimenticare i trekking, lo sci di fondo, lo scialpinismo, lo snowboardalpinismo e il cicloescursionismo. Quali scegliere? È impossibile, anche se forse vale la pena citare quelle che ci porteranno a scoprire l’intero Sentiero dei Ducati e alcuni tratti del Sentiero Italia, iniziative su cui la nostra sezione ed il Cai hanno tanto investito. Tre aspetti meritano però di essere sottolineati: il primo riguarda l’attività di Montagnaterapia, svolta in collaborazione con il Dipartimento Salute Mentale e Dipendenze Patologiche della Ausl, che da 5 anni contraddistingue l’operato della nostra Sezione e dei suoi volontari, il secondo è che nel nostro calendario compaiono diverse proposte alpinistiche, e infine il grande numero di uscite sull'Appennino reggiano e nel Parco Nazionale dell'Appennino tosco-emiliano».

L'appuntamento per la presentazione del Calendario, aperto a tutti, è alle 21:00 al Buco Magico, in via Martiri di Cervarolo 47 a Reggio Emilia.

Paola Favero collabora con riviste di montagna e ha pubblicato vari libri, tra questi due guide naturalistiche, un quaderno di educazione ambientale e un diario scolastico, ma soprattutto libri di racconti: Accadde una volta agli gnomi, Lo gnomo del ricordo, Il cerchio incantato, La montagna arrabbiata, La compagnia del lungo cammino. Nelle le sue storie propone il mondo magico e misterioso delle montagne attraverso la riscoperta delle antiche tradizioni e leggende. Sempre nel tentativo di salvare e rendere attuali le antiche storie cimbre ha poi pubblicato Sui sentieri delle leggende. Dal 1996 è socia Accademica del Gruppo Italiano Scrittori di Montagna.

In “C’era una volta il bosco. Gli alberi raccontano il cambiamento climatico”, sua ultima pubblicazione scritta insieme a Sandro Carniel, oceanografo e primo ricercatore presso l’Istituto di Scienze Marine del Consiglio Nazionale delle Ricerche di Venezia, Paola Favero spiega come e perché l’equilibrio tra uomo e ambiente sia una necessità da salvaguardare, oltre che una meraviglia della natura capace di sorprendere e di rigenerare. Alberi e foreste si sono evoluti nei milioni per raggiungere il massimo equilibrio con il territorio che li circonda ma qualcosa sta cambiando e troppo rapidamente perché loro possano continuare ad adeguarsi.

Ed ecco che, partendo dal disastro che si è abbattuto sulle montagne del nord-est il 29 ottobre 2018, prende vita un appassionato racconto sul cambiamento climatico, che vede uniti dallo stesso destino oceani e foreste, drammaticamente travolti da una crisi ambientale e biologica di cui non possiamo prevedere le conseguenze. Un testo coinvolgente e fotografie esclusive accompagnano attraverso la complessità degli ecosistemi, il valore della biodiversità, l’urgenza delle questioni ambientali e la consapevolezza di come sia cambiato anche culturalmente il rapporto tra l’uomo e il bosco. Un libro che fa cogliere il messaggio che i boschi stanno mandando e recuperare l’incanto della loro vita.

CAI Reggio Emilia

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