Il CAI Bolzano piange Luciano Filippi

Istruttore e fondatore della Scuola di scialpinismo sezionale, si è spento a 76 anni dopo una breve malattia.

Luciano in azione sulle pendici dell'Etna primavera 2011

"Appena tornato dal funerale di un uomo unico, inimitabile, irripetibile come Luciano, mi viene spontaneo e necessario ricordarlo e ricordare le sue interminabili, storiche lezioni in aula e sul campo panacea per intere generazioni di scialpinisti del CAI del Trentino Alto Adige e del  Servizio Valanghe Italiano, insegnamenti ed emozioni che hanno lasciato una traccia indelebile in tutti noi che nessun accumulo di neve potrà cancellare, che nessun cambiamento climatico delle Alpi potrà sciogliere. Per chi era presenta stamane (8 febbraio 2016 n.d.r.), il commiato di Luciano dalla vita terrena resterà la sua lezione più bella, ma non l'ultima, poiché ancor più da oggi in poi, ad ogni corso, ad ogni uscita che faremo, noi tutti porteremo i suoi insegnamenti nel cuore dei nostri allievi".

Queste le parole mandate alla nostra redazione da Mauro Mazzola del CAI Bolzano, dopo aver partecipato ai funerali di Luciano Filippi, istruttore e fondatore della Scuola di Sci Alpinismo della Sezione. Ricordato come "il maestro degli scialpinisti", Luciano aveva 76 anni e si è spento dopo una breve malattia.

Mauro aggiunge: "Luciano emozionava sia durante le sue serate che nella vita quotidiana, aveva una incredibile energia intellettuale e fisica che lo hanno reso unico, i molti compagni di viaggio che lo hanno incontrato lo possono testimoniare. Ho avuto la fortuna di essere suo allievo: durante una pausa di un corso di nivologia  presso il Rifugio Sapienza siamo saliti alla bocca Sud Est dell'Etna, rapidi e veloci come dei ragazzini, solo ora mi rendo conto dei suoi quattro lustri in più. Luciano appartiene per diritto a quella nobile schiera di soci CAI che è in grado di arrivare all'animo di tutti".

In allegato il commiato di Luciano

Red

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