Il CAI Desio al Rifugio Bosio-Galli nel segno della tradizione

Settanta Soci hanno raggiunto, come da tradizione ogni settembre, il rifugio sezionale, tra degustazioni e concerti corali. L'appuntamento dello scorso weekend faceva parte del calendario di "Rifugi di cultura" 2018.

Un momento della mattinata di domanica

12 settembre 2018 - …E il sesto giorno, dopo tutto il resto, Dio creò il Bosio-Galli.
Abbiamo scoperto che in ebraico, se li metti uno sopra l’altro, “dire e fare” hanno lo stesso identico significato. Nel Suo caso non avevamo già dubbi ma, dopo tanti anni e nel segno di una tradizione ormai consolidata, siamo sempre in Valmalenco per verificare se all’Alpe Airale il ‘nostro’ Rifugio Bosio-Galli è sempre così bello come viene citato nel "Vangelo"...

Weekend splendido all’insegna del popolo del CAI desiano che ama far fatica e che in settembre si sposta nel suo rifugio sezionale ad ascoltar musica durante una bella bevuta in compagnia. Anche quest’anno degustazione di vini valtellinesi nella serata del sabato, sotto un cielo stellato talmente bello da permettere di vedere la Via Lattea. S.Messa celebrata da Padre Piero dei Missionari Saveriani e corale del maestro Balestreri a precedere il pranzo, la domenica.

Tempo mite semplicemente meraviglioso e tanta allegria hanno accompagnato una settantina di Soci che, alla fine, non volevano abbandonare questo angolo di paradiso.

Un sentito ringraziamento da parte del nostro Presidente Claudio a tutti coloro che sono intervenuti, in particolare a Padre Piero, al Maestro Balestrieri, al Sindaco Corti e naturalmente anche ai rifugisti per quanto preparato e messo a disposizione di tutti coloro che sono intervenuti.
Dimenticavo: “provare per credere” in italiano sono altri due verbi ben distinti, con azioni altrettanto distinte. Quindi la prossima volta vi aspettiamo.

Gianluca Como
CAI Desio

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