Il Cai Acireale al lavoro sui sentieri

Il presidente Receputo: "Fare manuntenzione è un'occasione per mettersi nei panni dell’escursionista inesperto. Si ragiona su come assicurare la visibilità del percorso anche in caso di nebbia, di come mitigare tutti i possibili rischi"

8 giugno 2016 - Il Cai Acireale ricomincia il lavoro di pulizia e la liberazione dai rovi dei sentieri. Ricomincia dal 742 Val Calanna dell’Etna. Un ritorno alla natura, ai sentieri, al camminare dopo i lunghi mesi di distanza in era covid-19. I soci che hanno partecipato ai lavori hanno rispettato distanziamento e norme di sicurezza, godendo delle meraviglie della natura. In questi mesi di distacco e mancanza, hanno compreso a fondo il privilegio di essere a contatto con le bellezze naturali.

Armati di cesoie, tronchesi e falci, con il cuore pieno di speranza per il futuro, hanno iniziato un lavoro importante. La manutenzione di un sentiero è qualcosa di più che una semplice attività di routine. Si lavora di braccia, ma si riflette sulla accessibilità di un sentiero, sui rischi che la sua percorribilità comporta, sulla efficacia della segnaletica. Insomma è l’occasione per mettersi nei panni dell’escursionista inesperto o non conoscitore della zona. Si ragiona su come assicurare la visibilità del percorso anche in caso di nebbia, di come mitigare tutti i possibili rischi. Occorre preparazione tecnica, esperienza e tanto amore per la montagna.

Giuseppe Receputo, presidente Cai Acireale

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