Il CAI Livigno contro la motocavalcata "Trialeda - Giro dali Val da Livign"

"Ci sono diversi modi per vivere la Natura, questo è uno di quelli sbagliati: è il risultato di un'anacronistica visione dell’Uomo che si pone ben al di sopra della Natura, quale Sfruttatore anche solo per un passeggero e frivolo godimento".

23 settembre 2019 - L’articolo 1 dello Statuto del Club Alpino Italiano definisce uno dei principi su cui si fonda l’associazione: …ha per iscopo l’alpinismo in ogni sua manifestazione, la conoscenza e lo studio delle montagne, specialmente di quelle italiane, e la difesa del loro ambiente naturale.
E ancora l’articolo 1 del Regolamento afferma che per conseguire le proprie finalità istituzionali, a favore sia dei propri soci, sia di altri, utenti tutti di un comune patrimonio culturale e sociale… opera per la conservazione della cultura alpina e per la pratica di ogni attività connessa con la frequentazione e la conoscenza della montagna; assume e promuove iniziative atte a perseguire la difesa dell’ambiente montano e in genere delle terre alte, anche al fine di salvaguardare dalla antropizzazione le zone di particolare interesse alpinistico o naturalistico.

Alla luce di queste parole, il CAI Livigno, a pochi giorni dalla motocavalcata “Trialeda – Giro dali Val da Livign”, che si terrà domenica 29 settembre, desidera prendere una posizione chiara nei confronti dell’evento, in chiaro contrasto con i principi della nostra associazione non rispettando il nostro Territorio.
Le montagne sono un patrimonio da rispettare, preservare e conservare. Ci sono diversi modi per vivere la Natura, questo è uno di quelli sbagliati! Anche perché non ha niente a che fare con il vivere la Natura, bensì è il risultato di una anacronistica visione dell’Uomo che si pone ben al di sopra della Natura, quale Padrone e Sfruttatore anche solo per un passeggero e frivolo godimento fine a se stesso. Purtroppo per il solo fatto di possedere un rumoroso e inquinante motore si fa distrarre dalla realtà che lo vedrebbe esso stesso parte integrante di una Natura da rispettare e preservare invece di perdersi nell’illusione di poterne disporre a proprio uso e consumo.

Questo comunicato non ha la pretesa né la speranza di riuscire a fermare la manifestazione che trova il supporto dei principali enti pubblici livignaschi ma vuole scuotere gli animi di tutti i Soci, e di tutte le persone cui sta a cuore il rispetto e la tutela del nostro territorio e per far sentire la loro voce di dissenso. Serve a creare una diversa sensibilità pubblica verso il Nostro Territorio, solo così forse un giorno riusciremo a cambiare qualcosa.
Ricordiamo inoltre che l’Art. 8 della legge Regionale n° 5 del 27 febbraio 2017, Rete Escursionistica della Lombardia recita: … è vietato transitare sui percorsi (n.d.a. :della REL Rete Escursionistica della Lombardia) con mezzi motorizzati…

CAI Livigno

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