Il CAI Novellara ai tempi del Coronavirus

I Soci ogni venerdì sera si incontrano in videoconferenza: si parla di montagna, si brinda al piacere di ritrovarsi e ci si racconta dei momenti trascorsi insieme e dei progetti futuri, della propria vita, della nuova realtà quotidiana".

25 marzo 2020 - Alla tradizionale cena sociale di Natale del Cai di Novellara era stato presentato il programma delle uscite per il 2020: un calendario fittissimo, accolto con entusiasmo, tanto che sia le uscite di gennaio e febbraio, sia le prenotazioni per le uscite di marzo avevano registrato un numero di partecipanti da “tutto esaurito”. Poi lo stop. Tutto rimandato a data da destinarsi. L’epidemia che sta drammaticamente mietendo vittime ha comportato necessariamente una interruzione di tutte le attività e un cambiamento delle nostre vite. Ma il CAI non si ferma.

Infatti l’associazionismo CAI non è solo un modo di condividere una passione comune, quella della montagna: è molto di più. È tessere relazioni umane significative, creare amicizie, condividere non solo i momenti belli, ma anche quelli difficili, come durante una ferrata od una arrampicata, in cui insieme, grazie alla collaborazione del gruppo si arriva in cima alla vetta.

Così il gruppo CAI di Novellara ha deciso di non fermarsi, ma semplicemente di cambiare il programma: non è più il momento di escursioni su sentieri di montagna, ora si continua a camminare insieme lungo un sentiero diverso, quello che porta fuori dalla pandemia. Da due settimane e fino alla fine del periodo di quarantena i soci del CAI Novellara si incontrano infatti al venerdì sera alle 21.00 nella videochat creata grazie all’iniziativa di alcuni appassionati della Sottosezione.

Si sta insieme, nonostante la distanza, qualcuno indossa appositamente giaccone  e scarponi, si parla di montagna, si brinda al piacere di ritrovarsi e ci si racconta dei momenti trascorsi insieme e dei progetti futuri, della propria vita, della nuova realtà quotidiana, sempre col sorriso in viso per il piacere di rivedere gli amici.

Le battute non mancano, così come gli scherzi che riportano ad una quotidianità che era stata interrotta dal forzato isolamento. Gli amanti della montagna sanno che i monti aspettano e che in questo momento, si potrà ritornare di nuovo sui sentieri solamente camminando tutti insieme, lontani, ma uniti.

Emanuela Croci (Socia CAI Novellara)

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