Il Cai Sicilia in prima linea nella battaglia contro gli incendi

Alla marcia di Monte Cofano, per sensibilizzare la regione, hanno partecipato anche il presidente del gruppo regionale del Cai, Francesco Lo Cascio ed il consigliere Giuseppe Riggio, insieme alla sottosezione di Erice

14 agosto 2020 - Centinaia di persone hanno manifestato domenica scorsa a Monte Cofano in provincia di Trapani per sollecitare una maggiore attenzione della Regione Siciliana alla piaga degli incendi e l'attivazione di interventi di sorveglianza basati sulle nuove tecnologie.

Alla marcia era presente anche il CAI Sicilia, con il presidente Francesco Lo Cascio ed il consigliere Giuseppe Riggio, e la sottosezione di Erice con una folta rappresentanza di soci. Lo striscione con la scritta 'adesso bruciate anche noi" precedeva il lungo corteo dei manifestanti. Presente anche il sindaco di Custonaci.

"Sarà una lotta lunga ma che vale la pena combattere, perché i delinquenti che appiccano il fuoco ci rubano il futuro", ha spiegato alle centinaia di partecipanti  il presidente di Legambiente Sicilia, sodalizio che ha promosso la mobilitazione. Erano presenti anche le delegazioni delle altre associazioni che in Sicilia - come il CAI - gestiscono direttamente delle aree protette sulla base di una apposita convenzione con la Regione Sicilia e che sono ugualmente colpite dalla piaga degli incendi dolosi.

La marcia si è tenuta in mezzo alla macchia mediterranea recentemente bruciata all'interno della Riserva di Monte Cofano, una delle più conosciute del trapanese. La sottosezione di Erice ha in particolare avanzato la proposta di attivare delle attività di vigilanza tramite drone, che potrebbero risultare effettivamente dissuasive contro i piromani.

Cai Sicilia gruppo regionale
Giuseppe Riggio - consigliere delegato alla comunicazione

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