Il CAI Vercelli sulla via Francigena tra Bard e Pont Saint Martin per CamminaCAI 2017

Sabato 7 ottobre 2017 30 Soci hanno percorso i sentieri della bassa Valle D'Aosta, itinerari frequentati e logisticamente importanti dall'antichità all'epoca moderna.

Un momento dell'escursione

10 ottobre 2017 - Tra il 5 e l'8 ottobre scorsi si sono svolte nell'ambito del Progetto Nazionale CamminaCAI 2017 una molteplicità di iniziative a livello nazionale dedicate ai percorsi storici e devozionali per far conoscere meglio questo settore particolare dell'escursionismo.

Anche la nostra Sezione ha voluto aderire all'iniziativa inserendo nel calendario nazionale di tutti gli eventi la giornata di sabato scorso, 7 ottobre, che si è svolta nella basse Valle d'Aosta.

"Sulla via Francigena tra Bard e Pont Saint Martin" ha portato, in una soleggiata e limpida giornata autunnale, i 30 partecipanti a scoprire gli aspetti storici di un territorio su cui spesso erroneamente non ci si sofferma. Un territorio ricco di storia, di testimonianze di un passato che va indietro nei secoli alla preistoria, con le incisioni rupestri dell'Archeoparco di Bard, sito ai piedi della rocca, ai tempi dell'arrivo dei Romani in quella che era un'area abitata dai Salassi, al 24 a.C. quando costruirono la via delle Gallie, che conduceva da Eporedia (Ivrea) ad Augusta Praetoria (Aosta) e che poi proseguiva diramandosi a Y ai Colli del Piccolo e del Gran San Bernardo. Un percorso e che sarebbe diventato parte della Via Francigena, il lungo cammino percorso nei secoli dai pellegrini che si spostavano da Canterbury a Roma.

Ma la storia delle terre dei comuni di Bard, Donnas e Pont Saint Martin diviene sempre più ricca in epoca medioevale quando proliferarono, appunto, i passaggi dei pellegrini che si muovevano lungo la Via Francigena trovando ospitalità nei diversi ospizi che dal Gran San Bernardo sono stati costruiti lungo l'asse del tracciato, attorno al quale, fin dal'epoca romana, si svilupparono anche diversi centri fieristici, tra cui per la bassa valle in particolare Donnas.

Proseguendo in questo viaggio nella storia che gli escursionisti hanno potuto vivere direttamente sul territorio sabato scorso, lasciato l'archeoparco di Bard, passeggiando lungo le fortificazioni del Forte, ottimamente recuperato dalla Regione Valle d'Aosta nel 2006 e oggi fiorente polo museale, il pensiero va alle grandi battaglie con assedio del Forte e ai borghi limitrofi all'epoca di Napoleone. In questi momenti così travagliati il forte fu abbattuto da Napoleone e poi ricostruito in epoca di Restaurazione sotto Carlo Felice grazie al genio della progettazione niente meno che di Camillo Cavour, per poi andare in declino a fine Ottocento ed essere poi recuperato, passato di proprietà, dalla Regione Valle d'Aosta.

Dal forte si è potuto ammirare il corso della Dora verso la media valle, e, scesi, dopo una breve passeggiata nel borgo di Bard, ci si è incamminati lungo la Via Francigena verso Donnas, dove si è calpestato il lastricato dell'antica via delle Gallie, che resta ancora ben mantenuto per circa 200 m. prima di entrare attraverso l'arco dell'antico borgo nella via principale di Donnas.

Pranzo al sacco al sole e poi un'ultima passeggiata tra le vigne ha permesso, osservando queste zone verso Pont Saint Martin, porta della Valle, di tornare ancora una volta al passato, ai momenti delle battaglie tra i due fratelli della famiglia di Bard che durante il Medioevo si spartirono il territorio del Comune di Donnas, che si estende sulle due rive della Dora.

L'arrivo a Pont Saint Martin è stato direttamente nel centro storico, nei pressi del Ponte Romano del 24 a.C. sul torrente Lys; c'è così stata l'occasione per ricordare la leggenda di San Martino e del Diavolo e di approfondire, nei locali ai piedi del ponte destinati a sala museale, gli aspetti legati al concetto di ponte inserito nel territorio valdostano, le modalità di costruzione dei ponti romani ed altri esempi di ponti dell'architettura romana in valle.

Attraversato il centro storico, vista la casaforte che ha dato riparo durante gli assedi svoltisi anche in questo borgo nelle epoche passate, il gruppo si è spostato all'Azienda Vitivinicola Pianta Grossa di Donnas, per concludere la giornata. Luciano, il titolare ha condotto il gruppo in visita tra i pergolati valdostani raccontando curiosità e dando importanti informazioni sulla viticoltura in valle, metodi a confronto, aspetti climatici (Donnas gode di un clima particolarmente mite, questo spiega la presenza di vegetazione che in montagna non si vede di norma, ulivi e oleandri, oltre che un pino marittimo secolare a Donnas) e sulla vinificazione, guidando il gruppo anche a una visita ai laboratori e alle cantine.

I colori dell'autunno del tardo pomeriggio hanno dato vivacità alla visita sotto i pergolati e hanno anticipato la calorosa accoglienza nella tavernetta di Luciano, dove ha versato in degustazione quattro dei suoi ottimi vini accompagnandoli con i prodotti locali, salamini e formaggi valdostani.
Il momento conviviale così ben abbondantemente proposto da Luciano ha concluso in compagnia una bella giornata dedicata ai percorsi storici dei nostri territori, non lontani da casa.

Appuntamento con le consuete escursioni domenicali al 22 ottobre con un'escursione volta ad apprezzare i colori d'autunno in Val d'Ayas, con la Salita al Monte Facciabella da Mandrou. Informazioni sul sito www.caivercelli.it e su Fb CAIVercelli.

CAI Vercelli

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