Il Club alpino italiano entra nella toponomastica reggina con l'intitolazione di una rotonda a Riccardio Virdia

Ex Vicepresidente del CAI Reggio Calabria, nel 1967 sacrificò la propria vita per soccorrere due sciatori. Il 16 marzo 2018 presentato anche il programma sezionale 2018: al tavolo dei relatori anche i giovani aquilotti.

La cerimonia di intitolazione

20 marzo 2018 - Il 16 marzo scorso, trascorsi oltre 51 anni dalla scomparsa, il Comune di Reggio Calabria ha intitolato a Riccardo Virdia una rotonda sul Viale della Libertà incr. Via Ibico.

Alla presenza festante dei familiari e di tanti soci e amici del CAI, dopo la scopertura della lapide, il parroco della chiesa di San Brunello, Mons. Angelo Casile, ha benedetto la targa commemorativa. Successivamente sono intervenuti, evidenziando soprattutto il nobile gesto del socio CAI e l’entusiasmo nell’accogliere la richiesta del sodalizio da parte degli appassionati di montagna, i rappresentanti dell’Amministrazione Comunale nelle persone dell’assessore  Antonino Zimbalatti e del Presidente del Consiglio comunale Demetrio Delfino.

Così tra applausi e commozione, il Presidente della sezione Aspromonte, Giuseppe Romeo, ha ringraziato l’Amministrazione comunale e la Commissione toponomastica nelle persone rispettivamente del Sindaco Avv. Giuseppe Falcomatà e Prof. Giuseppe Cantarella. A questi ringraziamenti si univano i familiari dello scomparso Virdia, mentre il Consigliere Centrale del CAI, Mario Vaccarella, consegnava alla famiglia un gagliardetto del Club Alpino italiano.

Il Prof. Antonino Falcomatà, promotore dell’iniziativa e attualmente Consigliere dell’Ente Parco Nazionale dell’Aspromonte, in rappresentanza delle associazione di protezione ambientale, ha commemorato Riccardo Virdia, in un incontro che, successivamente, si è tenuto presso la sala biblioteca di Palazzo Alvaro in Piazza Italia. “Nel CAI il passato vive anche attraverso il gesto nobile di Riccardo Virdia, ex vicepresidente della sezione Aspromonte, che era stato tra gli organizzatori delle più importanti gare di sci a Gambarie. Proprio in occasione del Trofeo Plasmon, il 29 gennaio 1967, Riccardo si attivava per soccorrere due sciatori che avevano perso il controllo degli sci, a causa di un lastrone di ghiaccio, rimanendo anche lui vittima della montagna. In questi anni comunque il Club alpino italiano ha contribuito a tenere viva la memoria e adesso che il rifugio di Gambarie a lui intitolato non esiste più, il suo inserimento nella toponomastica reggina onora il CAI e tutta la sua città. Voglio augurare alla città e al CAI di crescere sia attraverso la realizzazione di strade e sentieri sicuri, sia attraverso la pratica dei valori che Riccardo Virdia ha espresso con la sua attività associativa, familiare e soprattutto con il suo gesto solidale che dovremmo fare entrare nel nostro DNA”.

Successivamente è stato presentato il programma delle attività che ha visto al tavolo dei relatori gli “aquilotti”, ormai veterani, nel camminare lungo i sentieri dell’Aspromonte, che si sono cimentati nella presentazione del loro programma. Il Presidente della sezione, Giuseppe Romeo, ha ringraziato i graditi ospiti tra i quali il Presidente del Parco dell’Aspromonte, il Consigliere Centrale Mario Vaccarella e i rappresentanti delle Associazioni “Gente In Aspromonte”, Elvira Romeo, e di Legambiente, Nicoletta Palladino, che sono intervenuti dando un gradito contributo all’attività. Apprezzato è stato anche l’intervento della nuova socia, Dott.ssa Francesca Crea, che ha espresso parole di compiacimento per l’accoglienza riservata anche ai nuovi iscritti.

Il programma 2018, già iniziato con i migliori auspici, prevede 85 attività fuori sede e 10 conferenze nella sede di via Sbarre superiori.

CAI Reggio Calabria

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