Il cordoglio della Commissione Centrale Speleologia e Torrentismo CAI per la scomparsa di Giancarlo Viviani

Speleologo del GS CAI Perugia e Istruttore Nazionale dal 1968, è tra i padri della legge umbra sulla speleologia. Ha esplorato i più importanti sistemi carsici nell’area umbro-marchigiana e curato per decenni il catasto speleologico umbro.

Giancarlo Viviani

14 febbraio 2018 - La Commissione Centrale per la Speleologia e Torrentismo del Club Alpino Italiano esprime il proprio cordoglio per la scomparsa di Giancarlo Viviani, speleologo del GSCAI Perugia e Istruttore Nazionale di Speleologia sin dal 1968.

Viviani è stato uno dei principali protagonisti della speleologia umbra e italiana a partire dai primi anni ‘60 del secolo scorso. Ha partecipato attivamente all’esplorazione di più importanti sistemi carsici nell’area umbro-marchigiana, dai Pozzi della Piana alla Grotta del Chiocchio, contribuendo poi in maniera determinante alle esplorazioni della Grotta di Monte Cucco.

Ha prestato sempre molto interesse alle ricerche di nuove grotte, curando per alcuni decenni il Catasto Speleologico dell’Umbria e promovendo l’attività di molti gruppi speleologici regionali. E’ stato uno dei principali artefici dell’approvazione nel 1974 della Legge della Regione Umbria per l’attività speleologica, la prima legge nel suo genere fra le Regioni non a statuto speciale.

Commissione Centrale per la Speleologia e Torrentismo CAI

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