Il Giovane, l’Accompagnatore, il Gruppo, le Attività, il Metodo e l’Uniformità: gli elementi cardine del nuovo Progetto Educativo del Cai

Il principale documento di riferimento per l’Alpinismo Giovanile, scaricabile on line, è stato rivisitato dopo 30 anni. La Commissione centrale AG invita tutti gli Accompagnatori a leggerlo per trovare spunti di arricchimento per l’operato dei gruppi.

Raduno interregionale AG ad Amatrice (2019)

30 luglio 2020 - Il Giovane, l’Accompagnatore, il Gruppo, le Attività, il Metodo e l’Uniformità: sono questi i sei elementi del nuovo Progetto Educativo del Club alpino italiano, il principale documento di riferimento per l’Alpinismo Giovanile, approvato dal Comitato Centrale di Indirizzo e Controllo lo scorso 20 giugno. Il Progetto Educativo ha guidato per più di 30 anni le attività degli Accompagnatori AG con i giovani. Anche i Temi del metodo applicativo sono stati attualizzati, per considerare l’attuale contesto in cui sono inseriti i giovani, i gruppi di Alpinismo Giovanile e le Sezioni.

La Commissione centrale di Alpinismo Giovanile invita tutti gli Accompagnatori a leggere con attenzione il documento, che verrà utilizzato fin dai prossimi corsi di formazione per Accompagnatori, anche al fine di trovare spunti e stimoli nuovi per arricchire l’operato dei gruppi.

Scrive il past president della Commissione Matteo Girotti: “la rivisitazione del Progetto Educativo e dei suoi Temi è stata portato avanti, dall’attuale e dalla precedente Commissione Centrale, con la tenacia, con la mediazione e la passione che ci caratterizza. E’ il risultato di un impegnativo confronto tecnico e politico di quasi due anni, partito attraverso appassionati gruppi di lavoro, con la presenza di esperti di settore, al Congresso Straordinario di Reggio Emilia del 2018, per continuare con la condivisione e la presentazione degli elaborati agli appuntamenti ufficiali dell’Alpinismo Giovanile, tra cui il Congresso di Dolcé del 2019. Ricordiamo anche i contributi arrivati dai territori, sia da parte di singoli accompagnatori, sia dai gruppi di AG. Si tratta di un documento che ovviamente non è il meglio in assoluto, ma è la dimostrazione che la consapevolezza del ruolo, assieme alla franchezza espositiva e la necessaria già citata mediazione, possono aiutarci a costruire un Progetto Educativo condiviso con il ruolo politico del Cai. Un documento che rappresenta comunque un “cambiamento” e che ha l’obiettivo di caratterizzare un settore troppo spesso in balia di interpretazioni personali. Il Progetto Educativo e i suoi Temi, oltre alle Linee Guida per la Formazione ed ai Piani Didattici emessi nei mesi scorsi, hanno l’obiettivo, anche da un punto di vista formativo, di misurare consapevolezza, appartenenza e specificità di ruolo, nonché di riconoscibilità del modo di operare dell’AG internamente ed esternamente al sodalizio. Tutto ciò rafforzando la specificità di un settore che, diversamente da altre discipline rivolte al mondo adulto, ci deve caratterizzare verso i Giovani e le loro famiglie. Grazie a chi si è impegnato per questo risultato. Un primo passo!”.

Red

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