Il Gruppo alpinistico scolastico del CAI Mosso è arrivato a Courmayeur

Con l'arrivo al Monte Bianco, gli alunni hanno completato la spedizione non continuativa durata quattro anii.

Courmayeur

L'obiettivo è stato raggiunto. Nei giorni scorsi un gruppo di alunni e insegnanti del Gruppo Alpinistico Scolastico del Cai di Mosso ha raggiunto Courmayeur, meta conclusiva del lungo trekking a tappe iniziato nel 2012 partendo proprio dall'ingresso della sede centrale dell'Istituto comprensivo di Pettinengo.

Oltre 200 km e tre anni dopo l'avvio di quei primi passi è stato emozionante fare ingresso nella centro della cittadina ai piedi del Monte Bianco, avendo messo alle spalle tante vallate e tante vette alpine. Quello che tre anni fa poteva sembrare un sogno era divenuto l'altro giorno realtà.

Anche la composizione del gruppo che è giunto alla meta rispecchia lo spirito del trekking che ha messo assieme le varie componenti che ruotano attorno alla scuola: alunni, insegnanti, genitori. Insieme a Giuseppe Paschetto e Nicoletta Gatteschi, insegnanti e guide del gruppo per il CAI di Mosso, c'erano gli studenti Samuele, Giada (due alunni che hanno percorso per intero in questi tre anni la traversata), Lorenzo, Francesco, Bianca, Teresa, un paio di genitori, ex insegnanti di Mosso come Fulvio Sella che hanno mantenuto il legame con questa scuola e poi amici come Riccardo e Gianni che si sono uniti al gruppo che ha svolto le due tappe finali da La Thuile a Courmayeur.

Negli occhi e nelle gambe le bellissime vallate lasciate alle spalle: la valle di Oropa, quella del Lys, la valle di Champorcher e quella di Cogne, la Valsavaranche, la Valgrisanche, la val d'En Haut, e infine la valle di LaThuile e la Val Veny. E poi le innumerevoli vette e i laghi, le foreste, i rifgi, gli incontri.

Un percorso non solo di marcia ma anche di crescita interiore che ha portato a braccetto Cai e scuola e che ha dilatato i tempi scolastici al periodo estivo in questi ultimi 4 anni. Una emozione unica quella vissuta dal gruppo di studenti, professori e genitori che hanno creduto sin da subito in questo progetto alla scoperta del territorio e soprattutto della montagna arrivando a un traguardo importante.

Fonte: La stampa ed. BI

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