Nuova vita per il bivacco "Combi e Lanza" in Devero

Ristrutturato dal CAI Omegna lo storico rifugio nella conca di Cornera

6 agosto 2019 - Diventa sempre più moderna l'accoglienza alpinistica sui monti dell'Ossola. Nelle scorse settimane è stato ristrutturato il bivacco "Combi e Lanza" nella conca di Cornera (2409 m) sui monti di Devero. Il bivacco, costruito negli anni '70 del Novecento dalla sezione di Omegna del CAI, in memoria di Luigi Combi e Piero Lanza, alpinisti cusiani caduti sulla parete est del Monte Rosa, permise l'esplorazione alpinistica delle guglie di Cornera e fu valido punto di appoggio lungo la traversata da Devero alla Binntal per il Passo di Cornera.

Il mezzo secolo di vita del rifugio, sempre aperto,  richiedeva interventi di ammodernamento per permetterne una nuova fruizione in tempi di repentini cambiamenti climatici sulle Alpi. Gli interventi sono stati realizzati dal CAI Omegna grazie ad un lascito della famiglia Selmo-Combi in memoria di Brigida Combi, valente alpinista omegnese e storica istruttrice di alpinismo della sezione del CAI.

"Gli interventi, realizzati dalla ditta Anderlini di Baceno, hanno permesso il rifacimento completo del pavimento interno, la sistemazione degli accessi, il rifacimento del rivestimento interno pareti e della zona notte con letti a castello in legno di larice". Dice Tiziano Buzio, presidente del CAI Omegna. "A breve provvederemo alla posa in opera di una cisternetta di accumulo dell'acqua collegata tramite canale di raccolta e discesa pluviale ed occultamento con sassi".

La conca di Cornera sta registrando in modo esponenziale i cambiamenti climatici che stanno avvenendo sulle Alpi. La parete nord dell'Helsenhorn, classico itinerario di salita su ghiaccio possibile grazie al punto di appoggio del bivacco, scompare in estate. Gli itinerari di arrampicata aperti a partire dagli anni '60 sono quasi impercorribili per la fragilità della roccia dovuta agli shock termici. Il sentiero che scende ad Heiligkreuz viene considerato "chiuso" dagli svizzeri (segnalato, ma non mantenuto) per le continue frane che scendono dal Pizzo Cornera. Oggi il bivacco diventa meta di gite escursionistiche e si offre come moderno e accogliente ricovero alpino. La necessità di realizzare la cisterna esterna per raccogliere l'acqua piovana è imposta dal prosciugamento del sottostante laghetto.

"L'importante intervento realizzato dal CAI di Omegna si inquadra nel più generale ammodernamento dell'accoglienza alpina che ha visto la scorsa estate la sostituzione di quattro bivacchi "d'amianto" sulle Alpi Pennine e Lepontine". Dice Paolo Crosa Lenz, presidente delle Aree Protette dell'Ossola. "La sinergia positiva tra Ente Parco e Club Alpino Italiano vede una visione convergente che valorizza l'escursionismo alpino come un modo privilegiato per vivere la montagna in equilibrio con l'ambiente e la natura."

 Fonte: Ufficio Stampa Aree Protette dell'Ossola

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