Il nuovo bivacco Fanton del Cai Auronzo posizionato a Forcella Marmarole: disponibile per gli escursionisti dal 2021

Per la piena operatività della struttura, posizionata crica mille metri più in basso della vecchia, mancano il rivestimento esterno di protezione in metallo di zinco e l’articolazione degli interni in legno di abete e larice.

Il nuovo bivacco Fanton

11 settembre 2020 - Nella giornata di mercoledì scorso, 9 settembre, i tecnici di Heliswiss International, coadiuvati da Elifriulia, insieme ai volontari della Sezione Cadorina di Auronzo del Cai e del Soccorso Alpino, hanno elitrasportato la scocca del nuovo bivacco Fratelli Fanton a Forcella Marmarole, a quota 2.667 metri. Qui, il bivacco è stato ancorato alla struttura obliqua in acciaio predisposta durante le precedenti lavorazioni. Si tratta di un' ulteriore fase, forse la più importante, di quel percorso nel quale da anni era impegnato il Cai auronzano: sostituire il vecchio e degradato bivacco Fanton, posizionato mille metri più in basso della posizione originaria negli anni Sessanta.

Un progetto, un sogno, che ora sta diventando realtà: prima il concorso di idee, nato dalla collaborazione tra il Cai di Auronzo e la Fondazione Architettura Belluno Dolomiti, concorso vinto dallo Studio Associato Demogo di Treviso, ora la collocazione a Forcella Marmarole, in un ambiente incontaminato e di straordinaria selvaggia bellezza.

«Con il posizionamento del bivacco a Forcella Marmarole il progetto è ormai in una fase avanzata» sottolinea il presidente del Cai di Auronzo, Massimo Casagrande. «Una fase avanzata ma non definitiva: per la fruibilità del bivacco sono infatti necessari ancora alcuni fondamentali interventi quali il rivestimento esterno di protezione in metallo di zinco e l’articolazione degli interni in legno di abete e larice. La struttura, dunque, al momento non è agibile. I lavori proseguiranno nelle prossime settimane e la piena agibilità e dunque la fruibilità per gli escursionisti, potrà avvenire dal 2021. Contiamo di inaugurare la nuova struttura nella tarda primavera – inizio estate del prossimo anno: il bivacco Fanton sarà un punto di appoggio di incredibile suggestione nell’area delle Dolomiti Auronzane».

L’aspetto del bivacco ideato dallo Studio Demogo quello di un volume sbozzato adagiato sul crinale, un’architettura che si caratterizza fortemente per un profilo inclinato in grado di adattarsi all’orografia della Forcella Marmarole. L’edificio ha una forte valenza anche nella spazialità interna, interamente organizzata in modo ascensionale lungo il pendio, formando in questo modo un elegante balcone puntato verso Auronzo di Cadore.

«L’opera affronta sfide tecnologiche complesse e si propone come un progetto teso a esplorare la ricerca sui materiali in alta quota» sottolinea Massimo Casagrande, vice presidente del Cai di Auronzo. «Il guscio dell’intero edificio è stato sviluppato in un materiale composito che si adatta in modo specifico al contesto ambientale alpino. Le tecnologie utilizzate hanno permesso di rendere l’edificio molto leggero in proporzione alle proprie dimensioni, aspetto fondamentale rispetto alla logistica di cantiere».

Tra i riconoscimenti al progetto, si segnalano la selezione per la Mostra al Padiglione Italiano alla Biennale di Architettura di Venezia – Arcipelago Italia, nel 2018, e Medaglia d’Oro dell’architettura Italiana – Premio De Albertis - Triennale di Milano, sempre nel 2018.

Cai Auronzo

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