Il primo corso nazionale di formazione degli insegnanti organizzato dal CAI in Sardegna

Dal 2 al 6 ottobre nel “Parco geominerario e ambientale della Sardegna” cinquantuno docenti saranno formati alla "lettura del territorio" dai soci del Club Alpino Italiano

30 settembre 2019 - Sarà in Sardegna il XXXVIII Corso nazionale di formazione per insegnanti tenuto dal Cai. Il primo sull'isola Sarda, che avrà come location l'affascinante “Parco geominerario e ambientale della Sardegna”. A Portoscuso in provincia di Sud Sardegna dal 2 al 6 ottobre i volontari Cai formeranno cinquantuno insegnanti provenienti da dodici regioni italiane. Dovrebbero essere cinque i formatori, tutti volontari del Club Alpino Italiano, con la possibilità che ci sia qualche esterno all'associazione che presti il suo contributo.

L'evento sardo (che sarà curato dal Gr Sardegna e dalla Sezione di Cagliari) è uno dei quattro corsi che il Cai di solito organizza nell'arco dell'anno, sulla base di un protocollo firmato con il Ministero dell'Istruzione. Il senso è “insegnare agli insegnanti una didattica dell'esperienza, facendola prevalere a una didattica della trasmissione”, spiega il coordinatore del progetto Cai-scuola Francesco Carrer. Continua Carrer: “Andare sul territorio porta i ragazzi a vivere le esperienze, aumentando la capacità di apprendimento, agendo sul piano emozionale e sottraendo spazio all'approccio mnemonico. Noi insegniamo ai docenti a imparare a conoscere un territorio con lo sguardo, incrementando la capacità di lettura del paesaggio e quindi di comprensione del suo valore. Osservando un territorio si comprende l'importanza dei suoi elementi in quanto risorse collettive dal punto di vista ambientale, storico e scientifico. Gli insegnanti poi trasferiranno questo metodo ai ragazzi. Un approccio necessario perché si comprenda il valore dell'ambiente e quindi l'importanza della sua tutela. Solo l'esperienza diretta spinge all'azione di difesa”.

Così a parte la prima giornata, le successive quattro saranno solo lezioni outdoor, esperienze dirette di come si osserva e si legge un paesaggio. In particolare il parco geominerario è il luogo giusto dove mettere in pratica questo approccio. Vi è la POSSIBILITà di esplorare un ex sito minerario, comprenderne la storia e la geologia, oltre che la bellezza e il fascino. Vi sono tracce archeologiche di società antichissime come quella dei fenici. I professori ospiti si alleneranno a comprendere dunque la realtà che li circonda in Sardegna, in una specie di palestra che li aiuterà a comprendere e spiegare ai propri alunni anche altri ambienti naturali. “I ragazzi oggi vivono davanti al computer – continua Carrer -, quindi in un mondo virtuale fatto di astrazione. Si perde così però capacità di confronto con la realtà concreta e dunque si smarrisce l'interesse per la stessa”.

Ogni corso per insegnanti viene organizzato in una regione diversa dell'Italia. Questa però è un'occasione speciale, perché è la prima volta che interesserà la Sardegna. Per l'occasione sarà presente la vicepresidente Cai Lorella Franceschini che chiarisce: “Vogliamo incrementare la nostra presenza in Sardegna, una regione bellissima che merita una presenza maggiore di escursionisti. Vogliamo creare più sezioni sull'isola e avere più iscritti. Anche il Sentiero Italia Cai ha molta importanza da questo punto di vista”.
Valerio Castrignano

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