“Il ruolo del CAI nelle Riserve della Biosfera UNESCO”, un convegno a Parma

Lunedì 9 maggio presso la sede della Provincia di Parma saranno messi a confronto progetti innovativi tra alcune Riserve della Biosfera Unesco del nord Italia per promuovere modelli di sviluppo sostenibile in territori montani.

La locandina dell'incontro

Come la nomina di un'area montana a Riserva della Biosfera UNESCO possa diventare un'occasione di formazione culturale e riflessione su nuove modalità di coevoluzione tra uomo e natura.
E' questo il tema del convegno “Il ruolo del CAI nelle Riserve della Biosfera UNESCO”, in programma lunedì 9 maggio 2016 a Parma (Sala Savani - Provincia di Parma, p.le della Pace 1), con inizio lavori previsto per le ore 8,30.

L'appuntamento, ideato dopo la nomina a Riserva della Biosfera UNESCO dell'Appennino Tosco Emiliano, è promosso dal CAI nazionale e dalla Sezione di Parma. Parteciperanno, tra gli altri, Umberto Martini (Presidente generale del CAI), Fausto Giovanelli (Presidente del Parco Nazionale dell'Appennino Tosco Emiliano), Philippe Pypaert (Programme Specialist UNESCO Venezia office), Annibale Salsa (antropologo, past president del CAI), Massimo Grisoli (direttore Parco del Monviso), Gianfranco Pederzolli (Presidente BIM Sarca Mincio Garda), Alessio Re (Centro Studi Silvia Santagata-Ebla) e Piero Badaloni (documentarista).

Con questa giornata il CAI intende incentivare il confronto e la condivisione di idee e progetti tra tre diverse Riserve della Biosfera UNESCO italiane: la MaB dell'Appennino Tosco Emiliano, la MaB del Monviso e la MaB delle “Alpi Ledrensi e Judicaria”, i cui rappresentanti interverranno a Parma, animando il convegno che sarà moderato dalla giornalista di Trento Fausta Slanzi.

Uno degli obiettivi è stimolare una riflessione approfondita su buone pratiche in agricoltura e turismo, rispettose dell’ambiente, interessate a conoscere storia, cultura e tradizioni dei luoghi attraversati. “Dopo i festeggiamenti seguiti alla proclamazione a Riserva della Biosfera del nostro Appennino, vogliamo capire cosa possiamo fare grazie a questa nomina”, afferma il Presidente del CAI Parma Fabrizio Russo. “Vogliamo veicolare il messaggio secondo il quale un'area protetta non è un luogo inviolabile da cui stare lontani, ma un luogo da valorizzare, paesaggisticamente e culturalmente”. “Le Riserve della Biosfera sono per tutti noi una interessante occasione di crescita culturale, grandi laboratori di formazione e creatività” sostiene Giovanni Ziveri, socio CAI Parma e coordinatore dell’evento.

Le Riserve della Biosfera UNESCO sono aree che devono essere gestite nell’ottica della conservazione delle risorse e dello sviluppo sostenibile, nel pieno coinvolgimento delle comunità locali. Scopo della proclamazione delle Riserve è promuovere una relazione equilibrata fra la comunità umana e gli ecosistemi, creare siti privilegiati per la ricerca, la formazione e l'educazione ambientale.

“L'idea di sviluppo sostenibile dell'UNESCO si sposa alla perfezione con quella del CAI, che ne deve e ne vuole essere partecipe”, conclude Fabrizio Russo. “Anche i Comuni dell'area interessata si sono dimostrati propositivi, garantendo il proprio appoggio a questi propositi”.

Sulla stessa lunghezza d'onda il Presidente del Parco Nazionale dell'Appennino Tosco Emiliano Fausto Giovanelli: "per l'Appennino il riconoscimento MaB UNESCO non è un marchio di qualità da esibire, è prima di tutto una sfida, culturale, imprenditoriale ed economica. In primis rivolta a noi stessi, per incrementare il nostro capitale umano e accrescere la formazione di competenze".

Comunicato Club alpino italiano

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