Il Sentiero Italia CAI in Abruzzo: “una sensazione unica”

Il Presidente del Gruppo regionale Cai Falcone: “un tratto che suggella i nobili intenti di salvaguardia dell’ambiente, della fruizione corretta del territorio”.

Il Sentiero Italia CAI in Abruzzo

10 settembre 2020 - E’ un volo d’aquila il tratto abruzzese del Sentiero Italia CAI. Cultura, paesaggio, storia, ambiente, economia, tradizioni popolari.

Il percorso ricalca il “senso” dell’Abruzzo intero, fatto di persone appartenenti al genere “Adriaticus Gransassiensis”. E’ a Pescasseroli “Capitale del Parco Nazionale d’Abruzzo”, officina dell’Ambiente, che è stato fondato il Parco Nazionale da Erminio Nicola Vincenzo Sipari, ambientalista, naturalista e politico italiano.

E non a caso, un tratto del Sentiero Sipari, dedicato al suo fondatore, ricalca le tracce del primo tratto del Sentiero Italia CAI, quasi a suggellare i nobili intenti di salvaguardia dell’ambiente, della fruizione corretta del territorio. Ecco, da Pescasseroli, poi, il Sentiero Italia CAI percorre località e aree montane di particolare bellezza. Borghi antichi e suggestivi, panorami che spingono lo sguardo sino al Mare Adriatico.

Le affilate creste montane del Parco Nazionale della Majella e, poi, i Grottoni di epoca Neolitica, i Tratturi, la distesa di Campo Imperatore, la Grancia Cistercense con sullo sfondo l’imponente mole del Gran Sasso d’Italia. Infine, unico negli Appennini, il massiccio dei Monti della Laga, le arenarie, le suggestive cascate, concludono un percorso che è una “sensazione unica”.

Gaetano Falcone- Presidente GR Abruzzo

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