Il Sentiero Spallanzani: da Scandiano a San Pellegrino in Alpe. Una serata al CAI Reggio Emilia

L'itinerario sarà raccontato, martedì 17 aprile 2018 in sede, da Fulvio Torraggiani del CAI Scandiano, che lo ha percorso integralmente tra il 27 luglio e il 2 agosto 2016 con Rosa Pluchino.

Fulvio Torraggiani sul sentiero

12 aprile 2018 - Per il ciclo "Incontri in quota" organizzato dal Cai reggiano, è in programma martedì 17 aprile la serata "Sul Sentiero Spallanzani e dintorni", presentata da Fulvio Torreggiani. L'incontro si terrà alle 21:00 nella sede del Cai, in viale dei Mille 32 a Reggio Emilia.

Il Sentiero Spallanzani è nato nel 1988 da un’idea di Luca Gianotti. Nel 1992 fu realizzata la prima edizione della guida, con cartina allegata, scritta da Gianotti e edita dal Comune di Scandiano. In seguito lo Spallanzani è sempre stato curato dal Cai reggiano, ed è tutt'ora ben tracciato e percorribile. Recentemente Giannotti, con la sua "Compagnia dei Cammini", ha deciso di rilanciare a livello nazionale il Sentiero Spallanzani, con l'idea di farlo partire da Reggio Emilia, grazie anche alla collaborazione di varie associazioni (tra cui chiaramente il Cai) e amministrazioni pubbliche. E' già in rete il sito https://sentierospallanzani.it/.

Il Sentiero Spallanzani è stato percorso integralmente tra il 27 luglio e il 2 agosto 2016 da Fulvio Torreggiani e Rosa Pluchino del Cai Scandiano, e di questo splendido percorso, documentato da belle fotografie, parlerà Torreggiani nella serata al Cai. "Alle ore 6 in punto, ci ritroviamo in Piazza Spallanzani a Scandiano, ai piedi del monumento dell'illustre scienziato, a rendergli omaggio e trarre gli auspici per l'avventura che ci apprestiamo ad intraprendere. Raccogliamo da terra un sassolino che per scaramanzia, come vuole la tradizione, dovremo gettare all'arrivo a S. Pellegrino in Alpe, pena il dover ripetere per intero il sentiero...". Così inizia il diario scritto da Fulvio, che racconta le impressioni e le emozioni del lungo cammino.

I due escursionisti scandianesi hanno percorso lo Spallanzani in sette tappe. Partiti da Scandiano sono arrivati a Regnano, passando da Rondinara e dal Castello di Viano. Il secondo giorno hanno raggiunto Giandeto, toccando San Giovanni di Querciola e il Mulino del Tasso. Da Giandeto hanno proseguito per Croveglia, San Vitale, Castello di Carpineti facendo sosta a Carpineti. La quarta tappa li ha portati alla Pietra di Bismatova e a Ginepreto, dopo aver salito il Monte Fosola. Da Ginepreto sono scesi sul Secchia, nel cuore dei Gessi Triassici, per risalire a Casalino e Ligonchio. Da qui sono iniziate le due tappe sull'alto Appennino: Fulvio e Rosa hanno risalito con la sesta tappa la valle dell'Ozola, per fare tappa al Rifugio Cai "Cesare Battisti". Nell'ultima tappa dopo aver fiancheggiato il M. Prado, hanno toccato il Passo delle Forbici e il Passo delle Radici per terminare il cammino a San Pellegrino in Alpe.

"Ed io non vedo l'ora - è il commento finale del diario di Fulvio Torreggiani - di terminare il cammino, per liberare dagli scarponi i miei piedi dolenti. In verità, l'arrivo a San Pellegrino in Alpe è ben altro che questo; è l'emozione del tenerci stretti per mano nell'ultimo tratto, canticchiando, fino a tagliare la linea immaginaria del traguardo, che, per prima cosa, individuiamo nella presenza dell'auto di Rosa, lì che ci aspetta da una settimana! ora però ci infiliamo nel portico dell'Ospizio per una visita veloce al Santuario che custodisce le spoglie dei Santi Pellegrino e Bianco, e di là andiamo a rilassarci sul punto estremo del versante, con l'incantevole vista sulle Alpi Apuane".

CAI Reggio Emilia



 

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