In Sardegna il "CAI Accoglie"

Dalla Sezione di Nuoro un'iniziativa destinata a non cadere nell'oblio, che ha portato sui sentieri gli "ultimi" della società": "siamo tutti nuoresi".

Due volti della giornata

17 giugno 2019 - Quando si snoda la fila sulle prime rampe del 101 capiamo allora che CAI Accoglie è realtà. Per noi Cai. Avanti, Peppino Cicalò, Carlo Melis, Alfieri Prina, Anna Maria Piroddi, Graziella Carboni, Lidia Sanna, Lorenzo Pala, la divisa sobria e seria del maresciallo Pietro Murgia. Tanti di Nuoro, Olzai, Galtelli, Ollolai, Oliena, Orotelli, Sarule, Gairo. I giornalisti attenti a captare sentimenti dai volti sereni. 

Marcello Carta protagonista della proficua intesa con la mensa comunitaria delle Grazie. Le operatrici dello Sprar, con i ragazzi ospiti, sorridenti e appagati di una giornata unica. Siamo tutti nuoresi. Abbiamo tutti la stessa pelle. Parliamo la lingua comune, quella di donne e uomini con speranze comuni. Berrettini bianchi con scritta Cai accoglie, accomuna il serpentone dai vari colori. La commossa partecipazione dell’assessore comunale Rachele Piras. La sosta a Sos Frores, i graniti e i lecci di Mamudine. Sino alla sorgente di Mlianu. Poi Solotti e la immensa statua di Jerace.

Il sole e il blu del cielo del monte. La città ai piedi pare immobile. La cerniera calcarea del Corrasi, di Sa Pruna e Gantinarvu. L’accoglienza dentro la sala della mensa comunitaria alle Grazie. L’azione generosa di operatori volontari, cuochi e proponenti cibo per tutti. Raccolta di solidarietà da tanti imprenditori nuoresi. La presenza di Efisio e Matteo, nella modestia dello stile di Barbagia, ma rappresentanti di quel mondo di pastori che ha segnato questa giornata. Insieme alle parole forti di Andrea Soddu e dei suoi collaboratori. Insieme. Cai Accoglie 2019. Non cadrà nell’oblio.

Matteo Marteddu
CAI Nuoro

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