Incidenti e malori in montagna: cosa fare, quando chiamare il 112, come comportarsi in attesa dei soccorsi

Su questi temi si incentrerà l'incontro di stasera alla SAT organizzato dalla Commissione medica. Spazio anche a mal di montagna, lesioni da freddo e da calore e specificità di anziani, donne, bambini e persone con patologie.

4 febbraio 2020 - Capita, soprattutto a chi va spesso in montagna come i satini, e magari è anche accompagnatore sezionale, di dover affrontare la caduta di un componete della gita, oppure un malore, un colpo di sole, una congestione, o evenienze anche più serie.

A quel punto bisogna essere in grado di riconoscere l'entità del danno causato dall'evento e soprattutto occorre sapere come intervenire e che cosa fare in quel lasso di tempo che di solito è brevissimo, ma a noi sembra interminabile, tra il malore, o l'infortunio e l'arrivo dei soccorsi.

Spesso occorre anche saper comunicare con calma e chiarezza a chi riceve una chiamata d'emergenza lo stato delle cose, rispondendo a domande precise che serviranno ad accelerare e a contestualizzare meglio un eventuale intervento.

Due medici rianimatori, il dottor Edoardo Geat e il dottor Andrea Busetti con esperienza di elisoccorso, componenti della Commissione Medica della SAT sede centrale presenteranno dunque martedì 4 febbraio alla Casa della SAT alle 20.30 (Sala della sezione di Trento- 1° piano) alcune istruzioni e suggerimenti su come affrontare un'emergenza medica, o traumatica in montagna e sulle modalità di chiamata del numero unico dell'emergenza.

Verrà descritto come prestare un primo soccorso in attesa dell'elicottero. Inoltre saranno fornite indicazioni specifiche su situazioni particolari come il mal di montagna e le lesioni da freddo e da calore, quali particolarità presentano gli anziani, le donne e i bambini, le persone affette da patologie, in primis la cardiopatia coronarica cronica.

Comunicato Società degli alpinisti tridentini

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