Iscrizioni aperte per la 7° edizione della European Francigena Marathon

Appuntamento con il CAI Viterbo per domenica 2 giugno 2019 con un evento affrontabile solo camminando: possibilità di scegliere percorsi di 11, 18, 23 e 42 km, con partenza da Acquapendente.

L'edizione 2018 dell'evento

8 maggio 2019 - Il 2 giugno si svolgerà la VII edizione della European Francigena Marathon, evento organizzato dall’Assessorato Sport Turismo e Cultura del Comune di Acquapendente e dal Club Alpino Italiano Sezione di Viterbo con il patrocinio dell’Associazione Europea delle Vie Francigene, la collaborazione dei Comuni di San Lorenzo Nuovo, Bolsena e Montefiascone e l’aiuto di varie associazioni locali.

Il percorso può essere effettuato solo camminando; oltre alla classica maratona da 42,195 km,  c’è la possibilità di scegliere percorsi alternativi (si va dagli 11 km per il tratto Acquapendente - San Lorenzo Nuovo ai 18,700 km della Bolsena - Montefiascone ai 23 km da Acquapendente a Bolsena per citarne alcuni).

La manifestazione ha avuto nel corso degli anni un notevole incremento per quanto riguarda il numero di iscrizioni; in ciascuna delle ultime due edizioni ci sono stati circa 2300 partecipanti.
Il percorso ricalca l’antico itinerario intrapreso nel 990 dall'arcivescovo di Canterbury Sigerico di ritorno da Roma dove aveva ricevuto il Pallio, simbolo della dignità arcivescovile, dalle mani del Papa Giovanni XV. L'arcivescovo inglese descrisse le 79 tappe del suo itinerario verso Canterbury, annotandole in un diario. La descrizione del percorso è assai precisa anche per ciò che riguarda i punti di sosta. La Via Francigena ha rappresentato nel corso dei secoli, fin dall’alto medioevo, l’itinerario seguito dai pellegrini dell’Europa del centro-nord, per raggiungere Roma, sede del Papato e cuore della Cristianità.

Da alcuni anni si assiste ad una scoperta dei percorsi storici che segnano l’Italia in lungo e in largo; il piacere di camminare sulle orme dei pellegrini del passato, in tracciati che riprendono gli spostamenti dei santi o collegano i luoghi delle loro azioni. Ma la suggestione religiosa (che ha determinato in Spagna il successo clamoroso del Cammino di Santiago) si intreccia con motivazioni culturali e la scelta, in forte crescita, di un turismo lento e sostenibile. Secondo un sondaggio  sarebbero queste le prime due ragioni che spingono i camminatori a intraprendere, zaino in spalla, la Francigena. Seguono la voglia di staccare dalla routine e la sfida personale. La fede arriva solo al quinto posto (10% degli intervistati) anche se il cammino non è certo una passeggiata e la fatica favorisce un’apertura spirituale.

La manifestazione, promossa a livello nazionale ed internazionale ha lo scopo di far conoscere un territorio ricco di bellezze naturali ed artistiche che costituiscono il patrimonio storico-culturale ed ambientale dei Comuni interessati dall’evento.

Si parte da Acquapendente, 132 km a nord di Roma, posta lungo la Via Cassia e ai confini di Umbria e Toscana; una tappa fondamentale sulla Via Francigena.
Il pellegrino che la visita non può non fermarsi ad ammirare la suggestiva cripta romanica risalente al X secolo che racchiude al suo interno l'edicola del Santo Sepolcro, la copia più antica rimasta in Europa dell'originale gerosolimitano.
Seguendo la tabellazione del percorso ufficiale realizzato secondo le indicazioni dell’Associazione Europea delle Vie Francigene e della Regione Lazio con la supervisione del CAI di Viterbo, si prosegue percorrendo stradine di campagna, verso il paese di San Lorenzo Nuovo. Questo, a differenza dei centri vicini tipicamente medievali, conserva un centro storico d'impronta neoclassica che risale al Settecento.

Da qui, primo arrivo intermedio (Km 11,300), procedendo lungo un piacevole percorso su strade sterrate, in un continuo saliscendi tra uliveti, prati e boschi, con bei panorami del lago di Bolsena sullo sfondo (il lago, che con i suoi 115 km² di ampiezza, è il più esteso bacino vulcanico d’Italia, si trova nella caldera formatasi a seguito del crollo del complesso vulcanico Vulsinio, caratterizzato da sette crateri) si giunge nella omonima cittadina, secondo arrivo intermedio (Km 23,5). Nella cittadina lacustre si  raggiunge la Basilica di Santa Cristina, santuario particolarmente venerato, non solo per il culto verso santa Cristina, ma soprattutto per il ricordo del miracolo del Corpus Domini. Da Bolsena iniziano le difficoltà; percorrendo strette e caratteristiche stradine di campagna, si attraversa il parco naturalistico di Turona, caratterizzato  da boschetti e corsi d’acqua che formano piccole cascatelle molto suggestive.

Si arriva alla fine alla sommità di Montefiascone (Km 42,195), storica cittadina del 100° km dalla tomba di Pietro. Qui è possibile ammirare il Monumento e la Torre al Pellegrino posto all’interno del complesso della Rocca dei Papi.
Si tratta di una camminata impegnativa che mette in evidenza il carattere e la volontà dei partecipanti chiamati a misurarsi con se stessi nell’intento di promuovere una Via, un’antica Via, certamente meta di migliaia di pellegrini nei prossimi anni.

I volontari della sezione CAI di Viterbo nei giorni immediatamente precedenti la manifestazione provvederanno alla pulizia di alcuni tratti del sentiero e ad implementare la segnaletica esistente; inoltre posizioneranno cartelli indicanti i chilometri del percorso, cartelli messi solo al fine della sicurezza e che permetteranno di segnalare la posizione per eventuali interventi dell’assistenza medica. La manifestazione ha anche uno scopo benefico; il guadagno, come già avvenuto negli scorsi anni, verrà devoluto in beneficienza (nel 2018 è stato utilizzato per l’acquisto di un defribillatore consegnato al Comune di Acquapendente).

Per informazioni ed iscrizioni consultare il sito www.francigenamarathon.it

Antonio Di Grottole
CAI Viterbo

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