La Carta dell’Adamello per contrastare il riscaldamento globale attraverso formazione, ricerca e sensibilizzazione

La dichiarazione di intenti sottoscritta oggi al Rifugio ai Caduti dell’Adamello da Università di Brescia, Rete delle Università Sostenibili, Cai Brescia e Comitato Glaciologico Italiano, al termine dell’evento “CFC – Climbing For Climate”.

Ghiacciai del Mandrone e delle Lobbie (Adamello)

19 luglio 2019 - Una dichiarazione di intentiche impegna le istituzioni aderenti a collaborare con la società civile per combattere il riscaldamento globale attraverso la formazione degli studenti, lo sviluppo di ricerche finalizzate allo sviluppo sostenibile e la sensibilizzazione dei cittadini.

Questa è la Carta dell’Adamello, sottoscritta oggi al Rifugio ai Caduti dell’Adamello da Università degli Studi di Brescia, Rete delle Università Sostenibili (RUS), Cai Brescia e Comitato Glaciologico Italiano (CGI). Per l’occasione è stato infatti organizzato l’eventoCFC – Climbing For Climate”, che ha visto Rettori, Prorettori e Delegati delle università italiane, oltre ai rappresentanti del Club alpino, salire a piedi dal Passo Presena al rifugio postoa tremila metri di quota sul Ghiacciaio dell’Adamello, simbolo dei danni climatici contro il nostro Pianeta.

Come noto, sono infatti in crescita le temperature medie globali per effetto dell'aumento delle concentrazioni di gas climalteranti nell'atmosfera. Secondo i modelli matematici sviluppati dall’Università degli Studi di Brescia, i rilievi glaciologici e le proiezioni dei modelli climatici, il Ghiacciaio dell’Adamello scomparirà entro la fine del secolo. In quindici anni sono stati persi ventiquattro metri di spessore.

Entrando nel dettaglio, la Carta dell’Adamello impegna gli aderenti a promuovere la cultura della sostenibilità nei propri corsi di studio nell’ambito delle proprie finalità didattiche; la ricerca e la formazione negli ambiti contemplati dai 17 Obiettivi di Sviluppo Sostenibile nell’ambito delle propria finalità scientifiche; la sensibilizzazione dei cittadini e della società rispetto ai 17 Obiettivi nell’ambito della propria finalità di terza missione e delle proprie attività istituzionali.

In particolare Università di Brescia, Rete delle Università Sostenibili, Club alpino italiano e Comitato Glaciologico Italiano intendono promuovere la consapevolezza della necessità di combattere il riscaldamento globale, favorendo la transizione dall’uso di combustibili fossili a fonti di energia rinnovabili e proteggendo le aree più sensibili come le montagne e le aree costiere (Obiettivo 13); conservare e utilizzare in modo sostenibile gli oceani, i mari e le risorse marine per un sviluppo sostenibile, controllando l’inquinamento e gli effetti dell’innalzamento dei mari (Obiettivo 14); favorire lo sviluppo di società pacifiche e inclusive, per risolvere tramite il dialogo tra i popoli le possibili ragioni di dissidio (Obiettivo 16).

L’evento di oggi è stato organizzato dall’Università di Brescia, in collaborazione con il CAI e la RUS e con il patrocinio della Camera dei Deputati, Università di Pisa, Università Cà Foscari Venezia, Università degli Studi di Trieste, Università degli Studi di Milano Bicocca, Università di Trento, Università Iulm, Università degli Studi di Milano, Libera Università di Bolzano, Università degli Studi di Padova, Università degli Studi di Cagliari, Università Roma Tre, CGI, Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile (ASVIS) e con il supporto di Acque Bresciane.

Sito web dell’evento: www.unibs.it/eventi/cfc-climbing-climate

Club alpino italiano

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