La cerimonia di premiazione conclude il concorso sulla Grande Guerra dedicato alle scuole del CAI Veneto

L'iniziativa ha riscosso una partecipazione ben oltre le più rosee aspettative degli organizzatori. A Venezia il primo dicembre 2016 è stato proiettato un video riepilogativo visualizzabile all'interno della news.

1 dicembre 2016 - Centenario della Grande Guerra. L’invito alla rivisitazione di una tragedia mondiale a cent’anni di distanza. Si aprono i cassetti, gli armadi, le panche e i ripostigli. Vengono alla luce immagini e ricordi, cimeli di ogni sorta, testimonianze ingiallite dal tempo, corrose e dolenti, che tornano a parlare. Tante voci, tanti fili che nel tempo rianimano i volti di nonni, bisnonni e prozii, legandoli ai volti di oggi, di nipoti inconsapevoli.

Soldati in divisa, convogli in partenza, truppe in marcia, foto di trincee devastate, immagini di paesi distrutti e di esuli in cammino, di armi per distruggere. Immagini di morti, di sofferenze e patimenti, immagini di tanti che non sono tornati. E lettere, e racconti, e diari e oggetti conservati. La memoria individuale diventa collettiva, prende corpo, comincia ad animarsi. Tanti fili si sono dipanati nelle nostre case, nelle nostre comunità, fili di tante piccole storie portati a scuola, accomunati ad altri, avvolti nelle tante matasse che le ricostruzioni, le rivisitazioni, le simulazioni hanno composto.

Si comincia così a capire la guerra non come sterile cronologia di fatti e di luoghi insignificanti, ma come storie di tante vite, storie vissute da protagonisti oggi comunque scomparsi, storie accomunate da un unico destino. Tanti fili del tempo, fili della storia, fili della memoria per tante matasse avvolte pazientemente nelle scuole del Veneto, dentro classi di ogni ordine che, guidate da insegnanti sensibili e attenti, si sono avventurate in percorsi di rivisitazione e ricomposizione di questa dirompente memoria collettiva. Tutti diversi, tutti originali, tutti partecipati, impregnati di emozioni e sentimenti.

Quante storie, quanti racconti narrati con linguaggi diversi, con le medesime finalità genuine e spontanee di studenti e insegnanti che dopo cent’anni provano a far rivivere il dramma della guerra, a far parlare i documenti e gli oggetti rispolverati, altre volte sostenuti da esperienze di contatto con i luoghi della guerra, dove pare ancora di sentire il rombo del cannone e l’esplosione delle granate, le urla dei feriti e la paura dei soldati. Vedere le trincee, i ricoveri, le postazioni, percorrere le mulattiere e i sentieri della Grande Guerra resta forse la migliore di tutte le esperienze, non sempre possibile.

Questo ha stimolato e questo ha raccolto il CAI Veneto con la proposta di concorso sulla Grande Guerra, da tante scuole di tutte le province della regione. Anche questi fili stesi nello spazio hanno disegnato una ragnatela di presenze sulla geografia del Veneto, a fronte di lavori svolti, di ricerche, di elaborazioni, di ricostruzioni più o meno documentate. Una risposta di straordinaria ricchezza.

La cerimonia di premiazione si è svolta oggi a Venezia presso il Palazzo Grandi Stazioni, alla presenza del Presidente del CAI Veneto Francesco Carrer.

Nel video qui sotto il racconto del concorso con l'elenco delle classi premiate.

CAI Veneto

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