La favola "Una balena va in montagna" presentata nel Cortile digitale del Family CAI Parma

Una quindicina i bimbi collegati in video conferenza che hanno ascoltato il racconto della balena che non era mai stata in montagna e del piccolo montanaro che non aveva mai visto il mare e provato a indovinare il finale con un disegno.

Uno dei disegni dei bambini

23 marzo 2020 - Con il Family CAI si resta certamente in casa, ma ci si incontra nel Cortile Digitale. Questa è la formula ideata dal gruppo di Parma per coinvolgere bimbi e ragazzi degli altri gruppi Family e non solo per sentirsi più vicini e dare positivtà anche a questa situazione particolare che sta viveno il nostro Paese e la nostra Associazione.

Dopo l’esperienza di due sabati fa con il laboratorio “Il Gioco della Scatolina” tratto dal libro “Come diventare esploratore del monto” di Keri Smith, ed.Corraini, la settimana scorsa è stata la volta del racconto della suggestiva favola illustrata “Una balenva va in montagna”, scritta da Ester Armanino e disegnata da Nicola Magrin, edita da Salani e CAI. L’evento, presentato da Anna Girardi, coordinatrice editoriale del Club Alpino Italiano è stato coordinato dal responsabile del Family CAI di Parma, il Consigliere Centrale Fabrizio Russo.

L’autrice Ester Armanino ha incontrato una quindicina di bimbi di varie parti d’Italia sfruttando la piattaforma di video conferenza messa a disposizione dal Cai di Parma. Con loro è stata ripercorsa l’avventura della curiosa balena Niska che si chiede come faccia l’acqua ad arriare al mare. In questo su persorso di scoperta, raggiunge le montagne dove incontra un bimbo che qui vive, ma che non conosce il mare. Qui la balena si incastra fra le vette proprio vicino alla baita del bimbo montanaro.

Pur nelle proprie case, i bimbi si sentivano vicini nel partecipare nell’intento di salvare la povera balena, mostrando i propri disegni con le diverse soluizini trovate per l’incredibile viaggio di rientro.
L’autrice Armanino seppur distante dai bimbi, ha saputo trovare l’esatta empativa del linguaggio dei bimbi così da comunicare loro anche l’importanza del ciclo dell’acqua.

Il racconto è stato poi completato, mostrando il libro che contiene anche le illustrazioni del disegnatore Nicola Magrin che, in modo poetico, ha rappresentato i vari momenti di questa favola.

Nei prossimi giorni, se ancora questa situazione dovesse perdurare, il Family punta a rimanere…aperto, tenendo ben saldi i legami che nascono e si moltiplicano anche grazie alla fantasia e all’entusiasmo dei soci più piccoli.

Per tenere vivo l’argomento gli organizzataori hanno chiesto ai ragazzi presenti, e non di scrivere una storia di animali, non solo di montagna e di mandarla a familycaiparma@gmail.com. Chissà che qualche altro autore non ci venga a raccontare qualcosa, rimanendo rigorosamente…in casa!

Fabrizio Russo

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