“La Foresta di Tuviois, una delle foreste vetuste più importanti del Mediterraneo, rischia di scomparire definitivamente entro i prossimi vent’anni”

Il CAI Sardegna, la Sezione di Cagliari e l'Agenzia Regionale Forestas si sono già messe in moto per la salvaguardia: "a breve si dovrebbe riuscire ad assegnare alle cure di Forestas 200 ettari di pregiata foresta".

La Foresta di Tuviois

28 novembre 2019 - "Urge trovare una soluzione. Il degrado della foresta, a dire il vero, era stato già segnalato dalla cooperativa dei soci cussorgiali del territorio (ne avevano acquisito, a suo tempo, i diritti civici una dozzina di famiglie), informando un po’ tutti gli organi ritenuti competenti (Ente Foreste, Corpo Forestale, Comune) senza avere alcuna risposta".

E' iniziato così l'intervento di Giorgio Argiolas (Responsabile regionale sentieri e catografia del CAI Sardegna) in occasione della riunione avente come oggetto la Foresta di Tuviois, una delle foreste vetuste più importanti del Mediterraneo, che "rischia di scomparire definitivamente entro i prossimi vent’anni".

Organizzata lo scorso 14 novembre presso l'ufficio del Sindaco di Sinnai (CA) ha visto la partecipazione di Tarcisio Anedda (Sindaco di Sinnai); del Presidente e del Vice Presidente della cooperativa di Tuviois, Nuccio Cocco e Gigi Pisano; del Direttore Generale di Forestas Salvatore Mele; del Direttore Forestas del Servizio Territoriale di Cagliari Gavino Palmas; del Direttore Forestas del servizio territoriale di Lanusei Michele Puxeddu (relatore tecnico); del Direttore del Complesso Forestale di gestione Settefratelli Pierre Pascal Tronci; del Responsabile regionale CAI Sentieri e Cartografia G. Argiolas (promotore); di Paolo Puligheddu, responsabile della Commissione SeC sezionale CAI di Cagliari; di Tore Dedola, Past President sezionale e regionale nonché realizzatore del percorso del S.I. in Sardegna e autore del relativo libro.

Continua l'intervento di Argiolas: "nella descrizione di una escursione effettuata dalla sezione CAI di Cagliari unitamente alla Proloco locale qualche anno fa, fu rimarcato il grave stato di salute della Foresta, a tal punto da suggerire al dr. Puxeddu, allora Direttore del Servizio Forestale di Cagliari, competente per territorio, di organizzare una visita tecnica con i propri collaboratori e la sentenza fu drammatica: 15-20 anni ancora e non ci sarà più nulla. Ecco che parte la nostra iniziativa. Insieme decidiamo di cercare di fare qualcosa per portare questo dramma all’attenzione degli Enti competenti, a cominciare dal Comune; purtroppo la dipartita dell’allora sindaco non permise che il discorso andasse avanti (anche per la scarsa sensibilità al problema degli addetti di turno). Finalmente i lavori di tracciatura del Sentiero Italia CAI, ci dà la possibilità di parlare con i proprietari e concessionari di quei territori; un gran passo avanti; infatti costoro si dimostrano tutt’altro che ostili a fare di tutto per salvare la foresta. Intanto viene eletto il nuovo sindaco, grande naturalista, amante del territorio, della sua tutela e conservazione. Chiede al CAI, attraverso il sottoscritto, di organizzare un incontro con i vertici di Forestas ed i proprietari per trovare la soluzione. Tutti hanno dimostrato grande sensibilità e, grazie all’impegno di tutte le parti a dare il proprio contributo per la soluzione del problema, si sono fatti i primi passi ed in breve tempo, con la regia del Comune, imprescindibile, si dovrebbe riuscire ad assegnare a Forestas ben 200 ha di pregiata Foresta.
Naturalmente non è finito: il CAI, Forestas e la cooperativa resteranno vigili finchè il processo di assegnazione all’Agenzia e le conseguenti misure curative non verranno messe in atto.

Red

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