La fotografia di montagna ha dato il via alla rassegna "Immaginando" del Cai Chivasso

Annamaria Gremmo, Francesco Sisti e Marco Soggetto hanno deciso di veicolare la loro passione fotografica per far conoscere l'incontaminato vallone delle Cime Bianche, una delle poche zone ancora intatte e meglio conservate della Valle d'Aosta

I tre fotografi protagonisti

5 ottobre 2020 - Rassegna bagnata, rassegna fortunata potrebbe essere lo slogan per sintetizzare la prima serata di Immaginando28. Covid-19 e maltempo non hanno scoraggiato il pubblico a partecipare al teatro dell'oratorio al primo evento della XXVIII edizione della rassegna autunnale dedicata alla montagna organizzata dal Cai Chivasso con il patrocinio della Città.

Dopo i saluti del Presidente Mauro Basso e la presentazione di Elisa Vanin dei cinque appuntamenti di quest'anno, la ribalta è stata presa da tre giovani fotografi appassionati di montagna. Annamaria Gremmo, Francesco Sisti e Marco Soggetto hanno deciso di veicolare la loro passione fotografica per far conoscere l'incontaminato vallone delle Cime Bianche. Una delle poche zone veramente intatte e meglio conservate della Valle d'Aosta, minacciata da un progetto che prevede la costruzione di impianti funiviari per collegare val d'Ayas e Valtournenche.

Il loro impegno, sintetizzato con il motto "conservation is the key", è finalizzato a sensibilizzare sul pericolo che sta correndo quest'area di notevole pregio naturalistico. Le splendide immagini scattate nelle diverse stagioni, raccolte anche in un pregevole volume fotografico, hanno fatto conoscere le eccellenze ambientali di questo vallone nel gruppo del Monte Rosa. La contagiosa passione dei tre giovani ha catturato l'attenzione dei numerosi presenti, distanziati nel rispetto delle norme Covid-19, affascinati sia dalle immagini che dalle descrizioni e toccanti riflessioni sull'ultimo vallone selvaggio, che è anche il titolo del suddetto libro fotografico. Al termine molte le domande del pubblico sia sugli aspetti paesaggistici che sulla reale minaccia del progetto dei nuovi impianti di risalita.

Il prossimo appuntamento della rassegna è previsto per sabato 24 ottobre sempre al teatro dell'oratorio con la piece Piccole scuole di montagna spettacolo teatrale che racconta storie e aneddoti d'altri tempi quando nelle più sperdute borgate ancora sopravvivevano le pluriclassi, quando la maestra dormiva nella stessa stanza dove si ammassavano i banchi, quando i bambini facevano spesso chilometri a piedi nella neve e portavano il pezzo di legno per la stufa. Un tuffo nel passato per conoscere aspetti dell'educazione scolastica che solo i più anziani hanno conosciuto e che in parte sopravvive nelle scuole delle remote valli alpine come la scuola di Ceresole Reale che accoglie solamente tre scolari sulle cinque classi delle elementari. E' consigliata la prenotazione seguendo le modalità indicate qui.

Cai Chivasso

Segnala questo articolo su:


Torna indietro