La Montagna unisce CAI, Sindaci e Brigata Sassari. Il Gennargentu si colora di mimetiche ed escursionisti

Da tutta la Sardegna per la tradizionale escursione del CAI Nuoro per ascoltare la montagna sarda con la pioggia, la neve, piante, rose peonie, sentieri, brulichio di animali

Soldati ed escursionisti sul Gennargentu

13 maggio 2019 - Folate di gelido maestrale investono gli escursionisti, sotto il Gennargentu. “Montagna che Unisce”, 18a edizione del Cai Nuoro, ier 12 maggio. E sono arrivati da tutta la Sardegna. Col Presidente regionale Pierina Mameli, i sindaci di Fonni Daniela Falconi, Di Desulo Gigi Littarru, di Arzana Marco Melis, Rachele Piras assessore del comune di Nuoro.

Il cuore della montagna sarda pe la manifestazione che esalta l’appartenenza alle parti più interne e montuose dell’isola. Arricchita questa edizione dalla presenza di 70 fanti della Brigata Sassari. Con il comandante del 152esimo reggimento, colonnello Francesco Matarrese, e il comandante della caserma di Prato Sardo, alle porte di Nuoro, il giovane tenente colonnello Luigi Moi. Non è stato possibile raggiungere la vetta dei 1834 di punta Lamarmora, ma escursionisti e fanti in mimetica hanno invaso i costoni del massiccio centrale di Sardegna.

Dai costoni del Bruncu Spina, all’altipiano di Erbas Birdes e s’Arena, dal villaggio Nuragico di Ruinas ai canaloni di Pira Onni e Arcu Laconitzi. Policromia di colori a mescolarsi con le distese delle rosa ‘e monte, rose peonie;  annunciano la primavera che tarda a venire. Il presidente Cai Nuoro ha richiamato il significato di “Montagna che Unisce”. “Il valore della montagna sarda non è il silenzio, non richiama le solitudini del pastore, come certa letteratura ci ha fatto credere. Al contrario, la montagna parla. Si racconta col vento, anche con quello devastante di oggi. Si esprime con la pioggia, la neve, piante, rose peonie, sentieri, brulichio di animali che danno anima e voce. Dobbiamo solo ascoltarla”.

Marteddu ha ringraziato la Brigata Sassari, ricordando che è nel cuore di ogni sardo, perché ogni famiglia ha dato e offerto il proprio sacrificio sin dagli albori della prima guerra mondiale. Il Colonnello Matarrese si è espresso con grande simpatia nei confronti del CAI, sottolineando il fatto che la Barbagia è casa della Brigata. Si intensificheranno i rapporti con il Cai nuorese e sardo. Temperature vicine allo zero, meteo impossibile,  pioggia e grandine che ha imbiancato le strade di montagna, si sono rivelate ottimo ingrediente per incoraggiare i camminatori Cai a darsi appuntamento per la prossima escursione.

Matteo Marteddu
Presidente CAI Nuoro

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