La presidenza di Eusalp dalla Baviera al Tirolo

Passaggio di consegne ieri a Innsbruck per la macroregione alpina composta da 48 regioni di sette Paesi, con oltre 70 milioni di abitanti. Tra i temi traffico, mobilità, energia e lavoro per i giovani.

Foto di gruppo con i bimbi tirolesi

8 febbraio 2018 - Un deciso riconoscimento del ruolo delle regioni in seno all'Europa unita: è questo il messaggio che esce dalla solenne cerimonia tenutasi ieri a Innsbruck per il passaggio di consegne della presidenza di Eusalp, la macroregione alpina riconosciuta dall'Unione europea che comprende 48 regioni di Italia, Francia, Germania, Svizzera, Liechtenstein, Austria, Slovenia, dalla Baviera al Land Tirolo.

Presenti all’evento le massime autorità austriache, il cancelliere della Repubblica d’Austria Sebastian Kurz e il presidente della Repubblica d’Austria Alexander Van der Bellen. Con loro il rappresentante della Commissione Europea Karl-Heinz Lambertz (presidente del Comitato delle Regioni), il ministro bavarese per gli Affari europei e i rapporti regionali Beate Merk e i vertici dell’Euregio, fra cui il presidente della Provincia autonoma di Trento Ugo Rossi.

E proprio dal presidente Van der Bellen, di origini in parte tirolesi, è arrivato un riconoscimento anche al Trentino e all'Alto Adige, menzionate per il ruolo che potranno svolgere a fianco del Land Tirolo al fine di rilanciare la macroregione alpina. Il cancelliere Kurz a sua volta ha detto che l'Europa ha bisogno di regioni "forti". Nel suo discorso innanzitutto un richiamo all'Euregio, che prova con la sua esistenza quanto sia importante la collaborazione se cadono i confini e le persone iniziano a dialogare. Un richiamo inoltre al principio di sussidiarietà, valido a livello statale ma anche europeo, perché così come le regioni a volte possono fare meglio degli stati, perché più vicine ai problemi, così in qualche circostanza gli stati, anche in seno alla Ue, continueranno ad avere più voce in capitolo, mentre in altri ambiti sarà più deciso il ruolo dell'Unione.

Soddisfatta la delegazione trentina, guidata dal governatore Rossi, che ha sottolineato come la complessità dei problemi che le regioni dell'arco alpino devono affrontare, dal traffico all'energia al lavoro per i giovani, necessiti lo sviluppo di sinergie sempre più strette. Quelle che tutti oggi a Innsbruck hanno auspicato.

Sulla setssa lunghezza d'onda il presidente della Provincia Autonoma di Bolzano, Arno Kompatscher, che vede in questo anno di presidenza di EUSALP affidata ad Innsbruck "la possibilità di fare sentire in maniera ancora più forte la nostra voce a Bruxelles. Non solo l'Alto Adige, ma tutto il GECT Euregio è già oggi coinvolto in maniera attiva in molti dei gruppi di lavoro di EUSALP, in maniera particolare per quanto riguarda temi centrali quali la mobilità, l'energia e la gestione dei rischi naturali". Tra i temi centrali dell'attività di EUSALP, anche il presidente della Provincia di Bolzano individua "traffico e mobilità, con la possibilità di elaborare progetti per incentivare il passaggio dei transiti, in maniera particolare di quelli legati ai mezzi pesanti, da gomma a rotaia".

L’accoglienza delle autorità è stata affidata alle compagnie degli Schutzen, che hanno salutato gli ospiti con musiche tradizionali e la tradizionale salva di fucili. Ma c’è stato anche modo di discutere delle problematiche del presente, nel corso di una Tavola rotonda che ha visto presenti anche i governatori delle province di Trento e di Bolzano, "Giovani e politici riflettono su idee concrete per il futuro di Eusalp". Fra i temi sollevati quello dell’energia, toccato da Chiara Ferri, studentessa trentina che è anche membro del club Alpbach. Si è parlato inoltre di trasporti, ambiente, istruzione e formazione, alternanza-scuola lavoro. Tutti temi presenti nell’agenda di Eusalp e che saranno ulteriormente sviluppati nel corso della presidenza austriaca. Nel 2019, anche questa è notizia di oggi, la presidenza passerà invece alla Lombardia.

La parola è quindi andata ai rappresentanti delle istituzioni, fra cui il presidente Van der Bellen che ha richiamato le sue origini tirolesi e si è detto molto felice che sia stato il Land Tirolo assieme al Trentino e all’Alto Adige, ad assumere questo ruolo importante. "Noi abbiamo una forte esperienza di collaborazione transfrontarliera - ha aggiunto - La mentalità tirolese può contribuire al successo di Eusalp, quando si cresce nel Tirolo si impara a riconoscere la molteplicità nell’unità, e anche il contrario, perché ogni valle ha la sua lingua, il suo stile di vita, i suoi costumi".

Continua insomma, anche alla luce della giornata odierna, il cammino di Eusalp, macroregione eurpea nella quale risiedono circa 70 milioni di persone. L'impegno comune, condiviso dalle autorità regionali con i loro referenti in seno all'Unione europea, è quello di condividere risorse, idee, progettualità, per impostare politiche di sviluppo duraturo e sostenibile da cui l'intera europa possa trarre beneficio. Fra i temi già impostati negli ultimi due anni - a partire dalla prima seduta di Eusalp, tenutasi nel gennaio 2016 in Slovenia - quelle concernenti la gestione dei trasporti, anche alla luce dell'avanzamento dei lavori sull'asse del Brennero e del previsto spostamento del traffico pesante dalla gomma alla rotaia, di cui si è parlato qualche giorno fa anche a Monaco.

Red
Fonti: Provincia Autonoma di Trento, Provincia Autonoma di Bolzano

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