La Resistenza nelle ballate della gente di montagna

Recuperati tre lunghi brani composti da due poeti contadini, Composti tra il '45 e il '47, che raccontano le atrocità della ritirata aggressiva dei tedeschi

Partigiani in battaglia

C’è un lungo lavoro di ricerca e la volontà di scongiurare la perdita di tracce storiche a cui i giovani dovrebbero invece riconnettersi al centro della prima iniziativa dell’Umbria per il 70esimo anniversario della Resistenza di scena a Le Prata (Nocera Umbra) venerdì 23 agosto a partire dalle 17.

A coordinare l’attività l’Istituto per la storia dell’Umbria contemporanea (Isuc) che, grazie alla collaborazione della sezione Anpi “17 aprile” di Nocera Umbra e l’associazione culturale Monte Selva, è riuscita ha individuare tre lunghi brani composti tra il 1945 e il 1947 da poeti contadini, Assalonne Boccetti e Bruno Colluccini, detto “il mignattaro”, e cantati da due degli ultimi depositari, Argelia Mingarelli e Settimio Riboloni. A far da collante intergenerazionale il gruppo folk-rock The Gang, da anni impegnato in una produzione fortemente connotata da influssi della tradizione musicale popolare italiana.

Il contesto è quello dell’Appenino umbro-marchigiano che, dall’ottobre 1943 al giugno 1944, ospitò massicce formazione partigiane attive intorno alle principali vie di comunicazione e nei paesi sede di presidi della Guardia Nazionale Repubblicana. Durante la resistenza delle truppe germaniche sul fronte di Cassino e, successivamente, per il periodo della “ritirata aggressiva”, questi territori vennero investiti da ondate di uccisioni, rastrellamenti sistematici, rappresaglie, stragi che portarono la guerra in casa della gente di montagna, fino allora poco coinvolta in azioni dirette ma solidale con i partigiani.

Di quegli eventi e di quei lutti rimangono tracce, sempre più rare, nella memoria orale della gente. Alcune hanno assunto una forma cantata, nel modo della ballata, della storia, della poesia in quartine o in ottave; espressioni che quasi mai indossano toni epici o celebrativi, e che spesso rappresentano forme di monumentalizzazione collettiva di modi intimi di sentire, di raccontare, di condividere valori universali di matrice religiosa, familiare, civile. Diffusisi nell’immediato dopoguerra come strategia di elaborazione collettiva del lutto, sono in passato sfuggiti al passaggio generazionale, ed ora per motivi biologici, rischiano di andare perduti.

L’iniziativa in programma venerdì 23 agosto alle 17 rappresenta quindi un primo tentativo di riconnettere le memorie e i valori dei anziani con quelli dei giovani, dando un’evidenza pubblica alle rare ballate che l’attività di ricerca ha fin qui individuato.

Alla manifestazione il deputato Walter Verini, l’Assessore alla Cultura della Provincia di Perugia Donatella Porzi, Giovanni Bontempi sindaco di Nocera Umbra e Angela Gianfelici presidente della Sezione Anpi17 aprile. A coordinare la serata il presidente dell’Isuc, Mario Tosti.


Fonte: Umbria24.it

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