Scarponcini di nuovo sui sentieri: la ripartenza delle attività di alpinismo giovanile del Cai

La Commissione centrale alpinismo giovanile ha elaborato un documento temporaneo per la ripartenza delle attività sezionali nell’ambito dell’emergenza Covid-19, con tutte le indicazioni per il rispetto delle normative attualmente in vigore.

Raduno Ag 2019 ad Amatrice

25 giugno 2020 - "Cari Accompagnatori, siamo abituati a giocare con in nostri Giovani … ma nessuno di noi poteva immaginarsi un giorno di fare da carte in un gioco di società atroce, perverso, dove il mazziere si chiama Covid-19 e dove il mondo intero fa da tabellone. Solo che questa pandemia non ha chiesto ad alcuno di voler partecipare, non ha dato libretto di istruzioni e soprattutto non ha dato indicazioni sulla durata e noi ci siamo dovuti reinventare schemi di vita diversi e nuovi modelli di lavoro e collaborazione. Le regole sono arrivate attraverso i decreti che hanno limitato la vita privata e professionale di molti, se non di tutti noi. Questo paradossale gioco di società ha provato a minare proprio tutto ciò che è alla base di una società: i rapporti umani".

Inizia così la lettera inviata dal Presidente della Commissione centrale alpinismo giovanile del Cai Ettore Martinello agli Accompagnatori delle Sezioni di tutta Italia. Il testo sottolinea quanto fatto dai gruppi nel periodo di forzata permanenza nelle case, un periodo delicato in particolare per i bambini e i ragazzi, e annuncia che è giunto il momento di tornare in montagna, nel rispetto naturalmente di tutte le disposizioni in vigore per contenere il contagio.

"Come Ccag abbiamo incentivato, direttamente e attraverso gli Otto, le iniziative volte a mantenere i contatti umani. Ora, anche se non è ancora finita, anche se dovremo ancora sorridere con gli occhi dietro una mascherina, penso, e spero, che il Covid un regalo ce lo stia lasciando: il valore dell’umanità, un nuovo senso di vicinanza. Guardando le tante fotografie, filmati e disegni che sono stati postati sul gruppo Facebook dedicato a questo periodo non si può non ricordare che dietro a quelle fotografie, a quei disegni, ci sono altre mille storie, le storie dei nostri ragazzi e le nostre storie. Come diceva uno degli slogan del nostro Sodalizio, le nostre montagne ci hanno aspettato e ora possiamo ricominciare a salirle, certo con tutte le precauzioni del caso; e anche se evitare il contatto e mantenere la distanza di sicurezza rimangono tra i tanti dettami per contenere il virus e suonano ancora come tabù insuperabili, è giunto il momento di ricominciare a lavorare per riportare i Giovani Aquilotti del Cai a volare sulle nostre montagne.

La lettera giunge dunque al suo fulcro: "La Ccag ha elaborato e presentato alla Segreteria Generale del Cai un documento temporaneo per la ripartenza delle attività sezionali nell’ambito dell’emergenza Covid-19, documento che è stato trasmesso alle Sezioni il 22 giugno e che trovate a questa pagina del nostro nuovo sito Internet. Ma non è tutto. Come vi avevamo scritto, la CCAG in questo periodo ha continuato a portare avanti il proprio lavoro, così come la Scuola Centrale, e sono stati portati a compimento gli iter di documenti importanti per il prosieguo delle nostre attività:
· Il nuovo Progetto Educativo ed i suoi Temi del metodo applicativo sono stati approvati dal Comitato centrale di indirizzo e controllo, a cui va il nostro ringraziamento, il 20 giugno scorso e ne stiamo attendendo la pubblicazione ufficiale per poi diffondere la documentazione.
· È stato approvato il documento sui corsi Anag che la Scuola Centrale ha elaborato.
· Sono state date nostre indicazioni per la Relazione Previsionale e Programmatica del Sodalizio per l’anno 2021.
· Sono iniziati i contatti con altri Organi Tecnici per corsi rivolti ai Titolati e per attività dedicate ai Giovani.

Anche le Commissioni Territoriali che, su mandato della Ccag, stanno lavorando a documenti comuni importanti (di cui vi daremo presto notizia), hanno portato avanti i loro lavori, così come molti Gruppi Sezionali. A tutti loro va il mio e nostro ringraziamento per il continuo impegno. Altri lavori e progetti attendono la Ccag e la Scuola Centrale, così come i nostri Otto, ma sono certo che con il vostro contributo riusciremo a portarli positivamente a termine".

Martinello conclude così: "Stiamo vivendo un momento storico importante, un momento che mai avremmo immaginato, un momento delicato. Ma nonostante tutto abbiamo dimostrato di esserci, che l’Alpinismo Giovanile c’è. Un Alpinismo Giovanile che, come un buon libro, abbiamo scelto liberamente e ci ha appassionato dalle prime pagine. Mio padre mi diceva che le montagne non sono delle medicine. È vero. ma oggi più che mai diventano una cura per l’animo e noi vi aspettiamo assieme ai nostri Giovani in montagna".

Red

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